La 12 ore del Golfo è stata vinta dall’equipaggio della McLaren 720 GT3 #33 composto da Ben Barnicoat, Isa Bin Abdulla Al-Khalifa e Martin Kodric. Il terzetto del 2 Seas Motorsport ha conquistato la gara endurance di Yas Marina grazie ad una seconda parte di corsa sontuosa, dopo la prima metà corsa con l’incubo di un imminente ritiro a causa di problemi al cambio. Ma superata l’avaria, Barnicoat, verso la fine della sesta ora, ha preso il comando delle operazioni, imponendo il suo ritmo agli avversari e guadagnando il vantaggio necessario per portare la macchina al primo posto: prima volta assoluta per una McLaren in questo evento.

Un dominio che si riflette nei numeri: sono stati in testa per 327 giri su 341, dando un giro di distacco all’equipaggio secondo classificato.

Secondo posto italiano

Piazza d’onore assoluta che è andata alla Porsche Dinamic Motorsport di Roberto Pampanini, Mauro Calamia e Stefano Monaco, piazzamento che è valso all’equipaggio tricolore il primato nella classe Pro Am. Il trio ha messo la firma su una gara di sostanza, traendo il massimo dagli errori degli avversari come le penalità inflitte alla Mercedes #3 e alla Bentley #31, per salire al terzo posto dopo le prime battute di gara. E poi regolando definitivamente i conti in pista, con il duello per il primo posto di classe tra la 911 GT3 e la Mercedes AMG GT3 Ram Racing vinto con un bel sorpasso di Calamia ai danni di Froggart.

La gara di Rossi

Valentino Rossi, Luca Marini e Alessio Salucci, su Ferrari 488 GT3, hanno terminato la gara quarti nella assoluta, terzi nella classe Pro Am, un risultato ottimo guadagnato contro avversari con un bagaglio di esperienza ben maggiore rispetto alla loro.

Scattato dall’ottava piazza, il terzetto del team Kessel, è risalito fino al quinto posto al termine della prima metà di gara, per poi cambiare passo trovando più velocità e ritmo dopo il calare della notte.

Prestazione che ha permesso loro di approfittare del “regalo” della Bentley si Derek Pierce, Euan McKay e Andrew Meyrick, rallentata a causa di un problema tecnico, meritandosi così il podio di classe finale.