Tra le decisioni del Consiglio mondiale del Motorsport FIA, dello scorso 5 marzo, è stata deliberata un'ulteriore modifica al calendario del WEC. Dopo l'annuncio del rinvio della 24 Ore di Le Mans, dal 13 giugno al week end del 22-23 agosto, anche la 8 Ore di Portimao è costretta a un riposizionamento.

Le restrizioni in atto sui viaggi, in ingresso e uscita dal Portogallo, dettate dalle varianti della pandemia di Covid-19, obbligano il promoter, con WEC e FIA, a spostare l'evento. Dal 4 aprile, quella che sarebbe dovuta essere prima gara del mondiale Endurance, a Portimao si correrà il 13 giugno, data che porta con sé l'auspicio di una 6 Ore aperta al pubblico. Si tratta della seconda variazione sulla gara d'apertura del mondiale, inizialmente prevista nella 1000 Miglia di Sebring a marzo. Non sarà prima dell'1 maggio che le Classi del WEC andranno in pista, con la 6 Ore di Spa, dove il 26 e 27 aprile si terrà il prologo.

Restano confermate le altre date, a partire dal terzo round di Monza, il 18 luglio, poi Le Mans 22 e 23 agosto, per continuare con la 6 Ore del Fuji il 29 settembre e la chiusura in Bahrain il 20 novembre.

Calendari, pandemia e la necessaria flessibilità

"A causa della situazione in atto legata alla pandemia, dobbiamo essere estremamente flessibili nell'assunzione delle decisioni. Siamo in costante adeguamento sulle decisioni dei governi, in particolare restrizioni sui viaggi tra paesi. A seguito di colloqui con i partecipanti iscritti al WEC, non abbiamo altra scelta se non rinviare l'inizio di stagione", spiega Pierre Fillon, presidente ACO. "Siamo comunque riusciti a mantenere tutti gli appuntamenti in calendario, la nostra priorità principale".

A Portimao ricordiamo come la Formula 1 terrà il terzo round stagionale, in programma il 2 maggio, confermato nei giorni scorsi. Calendari sui quali Richard Mille, presidente della Commissione Endurance, ha aggiunto: "Nella realtà affetta dalla crisi sanitaria globale, tutti i calendari sportivi devono ritenersi fluidi e non c'è nulla di scolpito nella pietra. Detto ciò, sono al promoter del mondiale Endurance vanno tutte le lodi per la loro flessibilità e approccio reattivo. Rinviare l'inizio di stagione dovrebbe essere un vantaggio per tutti quanti sono coinvolti, dai partecipanti ai tifosi".