L'incidente nel giro di uscita dai box, martedì scorso, a Vallelunga, non ha aiutato i programmi Glickenhaus di sviluppo della Hypercar 007. La prossima settimana torneranno in pista in quel di Campagnano, poi sarà la volta del test endurance, completare una 30 ore prima di dirsi pronti a debuttare nel WEC, alla 6 Ore di Spa-Francorchamps. 

La presenza non è certa, come ha spiegato Jim Glickenhaus ad Autosport: "Non sto dicendo che non saremo a Spa, dobbiamo ancora decidere. Saremo nell'elenco degli iscritti ma posso dire con certezza che, fino a quando non saremo del tutto soddisfatti con entrambe le macchine, non correremo".

Insieme alle due Toyota e alla LMP1 Alpine, le due Hypercar Glickenhaus non ibride sono tra gli iscritti alla 24 Ore di Le Mans, appuntamento fissato in agosto, con l'ambizione di arrivare a vincere la gara simbolo dell'endurance. Finalizzare il progetto 007 nelle condizioni ottimali è una necessità dettata dall'omologazione che vincolerà per 5 stagioni Glickenhaus. 

Gomme, sviluppo tutto sulle simulazioni

Oltre al test di durata, la simulazione di 30 ore, resta anche il nodo dello sviluppo delle gomme Michelin pensate per le Hypercar due ruote motrici. "Non porterò la macchina in galleria del vento finché non sarò sicuro che Michelin abbia avuto il tempo per sviluppare la specifica definitiva di gomme. Se mi diranno che hanno bisogno di un mese in più per essere al massimo, allora non andremo a Spa", prosegue Glickenhaus.

Fronte Michelin sul quale, nei giorni scorsi, intervistato da Sportscar365, il responsabile dell'attività sportiva, Bonardel, ha confermato la necessità di affidarsi in larga parte alle simulazioni per la personalizzazione delle gomme destinate alle Hypercar due ruote motrici, con esigenze diverse rispetto al prodotto sviluppato e validato - con i test in pista - per le Hypercar quattro ruote motrici.

"Restano mote cose da fare con le gomme per le LMH a trazione posteriore, dipenderemo molto di più dai dati delle simulazioni, che hanno funzionato alla perfezione con Toyota. Abbiamo centrato l'obiettivo mettendo insieme tutti i diversi simulatori e siamo stati davvero orgogliosi del lavoro svolto nella fase di simulazione, con i piloti e senza. 

Se avremo i dati adeguati dalle LMH a trazione posteriore non c'è motivo per cui non potremo vedere gli stessi, buoni, risultati. Sappiamo di dover essere preparati ad apportare modifiche nel corso delle prime gare, siamo pronti ma dovremo essere preparati per una situazione che potrà evolvere".