Seconda vittoria dell'anno in Nascar Cup Series per Ryan Blaney, che nell'appuntamento in Michigan ha riportato al vertice il Team Penske. Il ventisettenne pilota di casa (anche se nato in Ohio) è riuscito a prendere il comando sfruttando la traiettoria interna nel corso dell'ultimo re-start, aiutato anche da una spinta ben assestata da parte di Kurt Busch. Negli ultimi passaggi, Blaney ha difeso la sua posizione dagli attacchi di William Byron, che con l'aiuto del compagno in Hendrick Kyle Larson ha tentato una disperata volata. A dare forma al rush finale è stata una caution per pioggia nelle fasi finali, con 21 tornate alla conclusione, che ha messo tutti sullo stesso piano dopo una serie di scelte strategiche differenziate. La ripartenza successiva è stata poi caratterizzata da un incidente multiplo.

La lotta per i playoff

Tyler Reddick, in lotta per un posto ai playoff, si è intraversato causando un rallentamento a catena che ha visto Martin Truex Jr centrare il compagno in Toyota Kyle Busch. Coinvolta anche un'altra delle vetture del team Gibbs, quella di Christopher Bell, mentre Denny Hamlin, sull'unica Camry superstite, si è piazzato quinto, dietro a Byron, Larson e Kurt Busch, in una buona performance che l'ha visto lottare per le prime posizioni durante tutta la corsa. Prova di buon rilievo poi per Busch: il pilota del team Ganassi, "appoggiato" alle barriere da Matt DiBenedetto nelle prime fasi, ha recuperato in modo efficace, mettendo in chiaro di poter essere uno dei contendenti al titolo.

Gli altri protagonisti

Reddick ha poi chiuso ventinovesimo dopo un ulteriore testacoda. La battaglia per l'accesso all'ultimo posto disponibile per i playoff lo vede protagonista con il compagno al team Childress Austin Dillon, che ha però avuto una sorte persino peggiore. Dopo aver lottato per il successo del primo stage intermedio, per un'incomprensione è stato spedito da Brad Keselowski nelle barriere al termine della fase successiva. Prima della fine della stagione regolare ci sarà solo un'altra opportunità: il nipote di Richard Childress ha notoriamente grande potenziale a Daytona, dove ha già vinto due volte, anche se l'imprevedibilità del superspeedway della Florida è ben nota. Inoltre, nel caso di un successo di qualche outsider, entrambi i contendenti potrebbero restare a bocca asciutta. In Michigan invece si è deciso anche il penultimo posto, andato matematicamente a Kevin Harvick in una stagione non certo felice per il pilota di Tony Stewart e Gene Haas.

L'ordine d'arrivo della Firekeepers Casino 400 al Michigan Speedway:

1 - Ryan Blaney (Ford) - Penske - 200 giri
2 - William Byron (Chevrolet) - Hendrick - 200
3 - Kyle Larson (Chevrolet) - Hendrick - 200
4 - Kurt Busch (Chevrolet) - Ganassi - 200
5 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs - 200
6 - Matt DiBenedetto (Ford) - Wood Brothers - 200
7 - Kyle Busch (Toyota) - Gibbs - 200
8 - Chase Elliott (Chevrolet) - Hendrick - 200
9 - Brad Keselowski (Ford) - Penske - 200
10 - Martin Truex Jr (Toyota) - Gibbs - 200

Il campionato

1. Larson 1004; 2. Hamlin 976; 3. Kyle Busch 838; 4. Byron 833; 5. Elliott 820.

Gli higlights della gara