Ferrari LMH, riparte il sogno 49 anni dopo l’ultima Le Mans

Ferrari LMH, riparte il sogno 49 anni dopo l’ultima Le Mans

Primissimo teaser sul design del progetto di Classe LMH che Ferrari schiererà a Le Mans nel 2023. Il 10 giugno ’73 alle 16:00 l’ultima volta nella Classe di vertice

Fabiano Polimeni

10 giugno

Tra la Hyperpole e il via della 24 Ore di Le Mans si consuma un rito attesissimo. Dà idealmente il via al conto alla rovescia, direzione Le Mans 2023, quella che sarà del debutto Ferrari in Classe Hypercar.

Come e con quali piloti sarà materia di ulteriore trattazione, come seguirne i passi dello sviluppo in pista che partirà già nelle prossime settimane. L'anticipazione sullo stile, la veste aerodinamica che definirà la LMH Ferrari, è una portata comunque ghiottissima. 

Dà forma parziale, un teaser, a quello che, finora, è maturato come sogno per gli appassionati, di un rientro al vertice dell'Endurance, della 24 Ore di Le Mans. Cinquant'anni fa l'ultima vittoria sul tracciato de La Sarthe, oggi un impegno in Classe GTE Pro sul quale pesano le recenti misure di BoP a penalizzare le prestazioni delle due 488 GTE Evo gestite da AF Corse.

Puntuale, dopo 49 anni

Quarantanove anni fa, 1973, l'ultima bandiera a scacchi presa da Ferrari nella Classe di vertice: ore 16:00 del 10 giugno. Corsi e ricorsi storici dietro la scelta del Cavallino di introdurre la LMH lo stesso giorno, alla stessa ora, quasi mezzo secolo più tardi. 

Stilemi della produzione Ferrari nell'accenno di muso che si intravede. Il taglio delle luci e le aperture inferiori sembrano richiamare lo stile che sarà del Purosangue e introdotto a partire dalla SF90 Stradale. Anticipazioni che alimentano curiosità e voglia di svelare di più della LMH.

Che sfida nella Hypercar di vertice

Ancora un anno e sarà una contesa al vertice, a sfidare Toyota e Peugeot, soprattutto. Progetti LMH di pari dignità tecnica, al di là dell'equiparazione prestazionale che i regolamenti produrranno per far entrare in partita anche le hypercar di Classe LMDh. 

Vale ricordare come sia un impegno assai diverso, il progetto totale di una LMH rispetto allo sviluppo LMDh, dall'ibrido standard e quattro telaisti a fornire i Costruttori. 


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