DONINGTON. Sarà ancora la Spark Racing Technologies a fornire alla Formula E i telai per il campionato mondiale per monoposto elettriche, come sta già facendo sin da quando si parla della creatura di Alejandro Agag. Il contratto era da Stagione 1 a Stagione 4, mentre tutto era ancora in ballo per Stagione 5 (cioè la 2018/19), quando arriverà il tanto atteso cancellamento del "cambio macchina" a metà gara e le batterie dovranno essere in garo di conservare carica a sufficienza per l'intera corsa.
Il nuovo accordo sarà per tre stagioni, quindi fino a quella 2020/21.

Da mesi si alternano voci riguardo aziende che si propongono, l'ultima era stata la giapponese Dome, preceduta dal progetto della francese TEOS Powertrain Engineering (tra i cui soci c'era anche la Mecachrome che preparava i motori Renault per la F1), ma alla fine pare proprio che la Formula E abbia preferito mantenere i rapporti costruiti negli anni.

La notizia più interessante per noi italiani è che dietro alla Spark c'è anche la Dallara Automobili, grande azienda di Varano de Melegari (Pr) ben nota in tuto il mondo per gli innumerevoli successi in Formula 3 ed in Indycar, che avrà ancora un coinvolgimento importante nel design e nella fabbricazione della monoscocca.

La decisione doveva essere resa pubblica alla fine del mese di giugno, tuttavia è stato necessario un “tempo supplementare” a causa della questione batteria (che già aveva rallentato la nascita del campionato) vista l'importanza e la delicatezza dell’argomento che riguarda il futuro a lungo termine dello stesso campionato. Infatti il bando di gara per la nuova batteria è ancora oggetto di monitoraggio da parte di un panel di esperti elettrotecnici per volere espresso della FIA.

A riguardo della eventuale conferma del contratto con Spark il responsabile tecnico della Renault Vincent Gaillardot aveva dichiarato che la scelta di dare continuità al rapporto con la SRT ha un proprio senso logico: "Di sicuro è stato molto interessante vedere concetti diversi e inediti espressi da altre aziende, ma penso che la Spark abbia dato fino ad ora alle squadre un buon prodotto ed un buon servizio e quindi sarebbe stato un grosso rischio ed un peccato optare alla cieca per qualcun altro. Conosciamo e apprezziamo le persone e le capacità di chi lavora in quell’azienda, e con l’interrogativo davvero grande che riguarda l’alimentazione delle batterie a cominciare dalla stagione cinque credo che tutti siano d'accordo nel rimanere su un terreno già battuto e nel dare nuovamente fiducia alla Spark". 

Formula E, nuovo record della pista durante i test a Donington