Il campione del mondo Sébastien Buemi è inarrestabile, e nonostante sia dovuto scattare dalla settima posizione in griglia per via delle 5 posizioni perse per penalità (sulla sua vettura era stato trovato l'estintore sottopeso di 3,25 kg dopo le qualifiche), è andato a conquistare senza particolari difficoltà la seconda vittoria della stagione dpo il round inaugurale di Hong Kong. Inoltre si è così già involato in classifica, coi 50 punti guadagnati contro gli appena 28 del suo primo inseguitore, che è nuovamente Lucas di Grassi. Il brasiliano del team Audi Abt ha dovuto recuperare anche lui, dopo una brutta qualifica che lo ha costretto a partire appena dodicesimo, ma con una bella gara d'attacco è riuscito a chiudere quinto.

Ma il grande protagonista della prima trasferta nel continente africano per la Formula E è stato lo svedese Felix Rosenqvist, autore della pole position e colui che con sicurezza ha guidato la gara fino a sei giri dal termine, quando Buemi lo ha definitivamente raggiunto (sfruttando anche l'evidente miglior recupero di energia della Renault, che permetteva allo svizzero di poter sfruttare di più la vettura) e scavalcato.

Alla fine anche l'esperto Sam Bird ha poi passato il rookie svedese, andando a regalare alla DS la seconda posizione finale dietro alla Renault e spedendo la Mahindra sul gradino più basso del podio. Ma comunque con la gioia per il primo podio in Formula E per il giovane ex campione d'Europa di F.3. Quarta posizione finale per Nicolas Prost con la seconda e.dams Renault, che negli ultimi tre giri ha iniziato a sentire la pressione del rimontante di Grassi, che ha chiuso appena 2"2 dietro di lui.

Sesta la seconda Audi di Daniel Abt, seguito dalla NextEv Nio di Oliver Turvey. L'inglese ha chiuso a punti, ma in realtà era stato il suo compagno di squadra e campione del mondo di Formula E della stagione iniziale della categoria "Nelsinho" Piquet ha tenere in alto i colori della squadra, fermandosi a metà gara per il cambio macchina in quarta posizione. Poi dei problemi non gli hanno permesso di ripartire in tempo e così è stato costretto a terminare appena 16esimo.

Anche l'ottavo posto di Jean-Éric Vergne non rappresenta la reale competitività in pista del francese, che dopo essere scattato terzo in griglia è riuscito a scavalcare Sam Bird nel giro prima della sosta ai box e poi è rimasto saldamente alle spalle di Rosenqvist fino a quando la Direzione Gara non gli ha assegnato un drive-trough, per aver passato il limite di velocità in pitlane, che lo ha fatto crollare in classifica. Di certo la Techeetah ha mostrato estrema competitività questa stagione, a differenza del Team Aguri da cui sono "evoluti", grazie al powertrain Renault montato questa stagione. Chiudono poi a punti anche Nick Heidfeld e José Maria Lopez con le seconde Mahindra e DS Virgin Racing.