Aspettando l'ufficializzazione di Hamilton e del rinnovo con Mercedes, registrato il passaggio di Vettel in Aston Martin, il mercato piloti ha ancora diverse caselle da assegnare. Sedili di secondo piano, con due squadre più di altre al centro dei rumours: Alfa Romeo e Haas.

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A Hinwil si attende di capire quale decisione prenderà Kimi Raikkonen sul proprio futuro, in Haas Guenther Steiner ha confermato una rosa di 10 piloti potenziali candidati a un volante 2021. Cambiare l’abbinata Magnussen-Grosjean è mai come ora una via percorribile.

Avanti i giovani

Detto dei nomi di Nico Hulkenberg, circolato nell’accostamento ad Alfa Romeo, e Sergio Perez per un ripiego che lo confermi in F1 nel 2021, le attenzioni finiscono sui rookie in arrivo dalla Formula 2, due nomi su tutti: Mick Schumacher e Robert Shwartzman.

Mick è dato al volante entro fine stagione per un turno di prove libere 1 con Alfa Romeo, possibilità ammessa da Vasseur senza però ulteriori dettagli sul “quando”. Per Shwartzman, invece, potrebbe essere la destinazione Haas lo sbocco in Formula 1 nel 2021. Entrambi Cavallini della Ferrari Driver Academy, in Formula 2 si contendono il campionato, distanziati di 21 punti e con la battuta d’arresto del russo al Mugello, un doppio zero.

Promozione da guadagnare

“Non si tratta solo di noi due per arrivare in Formula 1. Tutti in F2 vogliono fare il salto. Dal mio punto di vista devo semplicemente ottenere buoni risultati e dimostrare di poter essere un uomo squadra. Sto lavorando su questo aspetto, voglio dimostrare che merito un posto in Formula 1. La vedo così: chi lavora più duramente e porta i risultati sta compiendo il passo più grande verso il futuro”, racconta Shwartzman in un’intervista alla Bild.

“Quest’anno è dannatamente serrata la lotta in Formula 2. Non riesco davvero a scegliere nomi singoli, si vede nelle qualifiche quanto siamo vicini e quanti vincitori diversi in gara abbiamo avuto. Non c’è un rivale principale, tutti in pista sono avversari”, aggiunge in chiave promozione verso la Formula 1.

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