Il successo nella prova spettacolo di venerdì sera è bastato ad Umberto Scandola e Guido D'Amore, con la Skoda Fabia S2000 ufficiale, per mettere le mani sulla 20ª edizione del Rally Adriatico, terzo atto del Tricolore 2013. Il pilota veronese ha messo da parte un buon vantaggio nei 3.300 metri di Osimo e nella tappa di sabato è stato bravo a sapersi gestire, rimanendo lontano dai tanti tranelli che hanno caratterizzato una gara difficile per molti. Una vittoria cercata e voluta quella di Scandola, arrivata dopo un inizio di stagione in cui non aveva raccolto quanto sperato.

Un trionfo pesante, che unito ai ritiri di Perico e Basso permette a Scandola di balzare in testa al Campionato Italiano. Subito fuori gioco Perico, autore di una toccata nella terza speciale, l'Adriatico ha detto male anche a Giandomenico Basso, che ha picchiato duro sulla quinta: sia per il pilota sia per Rudy Pollet alle note un grosso spavento e qualche infrazione costale.

Alla fine ottimo secondo assoluto ha chiuso Mauro Trentin, trasparente sia ai fini del Cir sia del Trofeo Terra, davanti a Stefano Albertini. Mentre Renato Travaglia, quarto al traguardo (foto sotto), ha vinto la classica del Terra, Simone Campedelli quella del Produzione e ed Andrea Carella quella dello Junior.

Daniele Sgorbini

La classifica finale dell'Adriatico:
1. SCANDOLA-D'AMORE (Skoda Fabia) in 1:22'49.8; 2. TRENTIN-DE MARCO (Peugeot 207) a 16.4; 3. ALBERTINI-SCATTOLIN (Peugeot 207) a 21.1; 4. TRAVAGLIA-CIUCCI (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 33.7; 5. RICCI-PFISTER (Subaru Impreza) a 57.5; 6. LATEGAN-WHITE (Skoda Fabia) a 2'00.8; 7. TONSO-STEFANELLI (Ford Fiesta) a 2'59.3; 8. CHARDONNET-DE LA HAYE (Citroen DS3) a 3'20.3; 9. CAMPEDELLI-FAPPANI (Citroen DS3) a 4'08.6; 10. TOMASSINI-BIZZOCCHI (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 4'58.3.