CIVIDALE DEL FRIULI. Terra o asfalto non fa differenza: dopo aver dominato il Rally di San Marino sugli sterrati all'ombra del Titano, Giandomenico Basso ha ripreso il suo cammino dopo la pausa estiva esattamente allo stesso modo. Il pilota veneto della Brc, che qui era all'esordio sull'asfalto con la versione a benzina della Ford Fiesta del team di Cherasco, ha infatti imposto la sua legge nella prima tappa del Rally del Friuli, guadagnano 7,5 punti che di fatto si rivelano pesantissimi nell'economia del Tricolore. "Giando", come sempre in coppia con Lorenzo Granai, ha ingaggiato una lotta serrata con Paolo Andreucci nel primo giro di prove, per poi piazzare l'allungo decisivo al pomeriggio, aiutato anche dall'annullamento dell'ultima speciale, che ha così congelato i distacchi e ha impedito al toscano della Peugeot di provare la rimonta. 

Un Andreucci dunque leggermente in affanno, capace di vincere due prove speciali, ma costretto sin dalla frazione a leggere la targa al suo avversario di giornata. Un secondo posto che lascia un po' di amarezza al campionissimo, ma che gli consente comunque di mantenere la vetta provvisoria del campionato. 

Chi davvero ha di che cospargersi il capo di cenere è Umberto Scandola: l'ufficiale Skoda ha sprecato tutto con una toccata nella prima prova della giornata (la seconda dopo il prologo di venerdì sera) e ha così segnato il suo secondo zero stagionale, ripetendo di fatto lo stesso errore già commesso nella seconda tappa del Sanremo. Sul terzo gradino del podio di giornata è così salito un brillantissimo Simone Campedelli, che alla prima uscita sul catrame con la Fiesta a Gpl della Brc ha confermato quanto di buono fatto vedere tra Adriatico e San Marino, tanto da chiudere davanti anche a uno specialista come Alessandro Perico. 

Nel Tricolore 2Rm successo di giornata per Panzani, dopo che Ferrarotti si è auto eliminato prima con una foratura e poi con un'uscita di strada, mentre Vallino ha chiuso al comando il giorno uno nel Campionato Italiano R1.