FIUGGI - Una vittoria messa in cassaforte già alla fine del giorno uno, senza se e senza ma. Il successo al Rally di Roma Capitale di Alexey Lukyanuk sta tutto lì, nel capolavoro di gara confezionato durante le sei prove speciali del sabato, chiuse con altrettanti scratch e con un vantaggio grande abbastanza per permettersi di far di conto il giorno dopo. Questa mattina il pilota del team Sainteloc è ripartito mettendo due gomme di scorta nell'abitacolo della sua Citroen C3 R5, giusto per non lasciare nulla al caso e per essere pronto a mettere una toppa a ogni inconvente. Non ne ha avuto bisogno, per sua fortuna, e per tutta la giornata si è limitato a spingere con giudizio, mentre alle sue spalle è stata finalmente lotta vera per i punti del Campionato Italiano, dove è toccato ad Andrea Crugnola fare la voce grossa vincendo "Gara 2".

Il pilota della F.P.F. Sport, con la C3 non più ufficiale, ieri aveva iniziato nel modo peggiore, andando a sbatacchiare la sua vettura nella prima prova speciale. Un erroraccio  - subito ammesso da Andrea - che da un lato aveva consentito a Giandomenico Basso di portarsi a casa i primi 15 punti in campionato senza troppa fatica, ma che dall'altro aveva subito anestetizzato la gara del Cir. Oggi con Crugnola di nuovo in corsa, è stata per fortuna tutta un'altra storia. Dimostrando di essersi lasciato l'episodio di ieri alle spalle senza troppe tossine nella testa, il driver varesino è andato all'attacco ed è risultato il più veloce dei nostri. Una vittoria a testa dunque tra Crugnola e Basso, anche se il Campione 2019 esce dalla doppia gara romana con un vantaggio in campionato già piuttosto sostanzioso. 

Gara 2 del Cir ha visto il ritorno sul podio di Umberto Scandola, che dopo la giornata decisamente no di ieri (ha perso una vita prima per un problema al campio e poi per un errore) oggi è ha messo nel carniere 10 punti che non si sa quanto potranno essergli utili, visto che il programma stagionale al momento non contempla un impegno continuativo nel Campionato Italiano. 

Nella rally "intero" da sottolineare la prova maiuscola di Oliver Solberg: il 18enne figlio d'arte, alla sua prima vera gara sull'asfalto, ha portato a casa un terzo posto davvero convincente, dimostrando di saper gestire senza incertezze una pressione importante. Più staccato Craig Breen, con la Hyundai gommata M.R.F. e schierata dalla BRC, che nel finale è riuscito a scavalcare in volata Simone Tempestini

La classifica finale del Rally di Roma Capitale: 1. Lukyanuk-Eremeev (Citroen C3 R5) in 1.58'57"0; 2. Basso-Granai (Volkswagen Polo GTI R5) a 16"1; 3. Solberg-Johnston (Volkswagen Polo GTI R5) a 1'03"; 4. Breen-Nagle (Hyundai i20 R5) a 1'57"0; 5. Tempestini-Itu (Skoda Fabia R5) a 1'58"3; 6. Llarena-Fernandez (Citroen C3 R5) a 2'15"9; 7. Munster-Louka (Hyundai i20 R5) a 2'20"5; 8. Mares-Bucha (Skoda Fabia Rally2 Evo) a 2'26"0; 9. Michelini-Perna (Volkswagen Polo GTI R5) a 2'31"9; 10. Lindholm-Korhonen (Skoda Fabia Rally2 Evo) a 2'54"0.