Dalla Fiesta WRC+ alla nuova era del mondiale rally ibrido, con Ford Puma Rally1, in prova speciale dal 2022. Prima, tanto sviluppo da portare avanti sul prototipo svelato al Festival di Goodwood. È la casa della passione britannica per i motori, la tenuta di Lord March con la consueta scalata alla collina. Un appuntamento mancato nel 2020 causa Covid-19, in corso di svolgimento.

Rispetto al crossover urbano stradale, il prototipo di Puma Rally1 presentato a Goodwood conserva giusto un'ispirazione stilistica, molte le variazioni sul tema, a partire dalla configurazione di carrozzeria, 3 porte e tutti gli ovvi accorgimenti aerodinamici, come da regolamento.

Il passaggio all'era ibrida del mondiale rally prevede una componente elettrica predefinita nella potenza massima e in regime di monofornitura, 136 cavalli utilizzabili a supporto dell'erogazione assicurata dal motore turbo benzina 1.6 litri per impieghi di 3 secondi.

Ibrido ed e-fuels

L'apertura all'ibridizzazione con i progetti Rally1, sui quali M-Sport e Ford si sono impegnati per le prossime 3 stagioni, è accompagnata non solo dalla presenza del motogeneratore elettrico sulla linea di trazione ma anche dall'impiego di benzine sostenibili, ottenute da una miscela di carburanti sintetici ed elementi biodegradabili. E-fuels di seconda generazione, diversi dalle benzine totalmente sintetiche, di terza generazione, che la F1 punta a introdurre nel 2025.

L'extra peso apportato dal sistema ibrido, quindi dal motore, dal sistema di raffreddamento ad aria e ad acqua, dalla batteria da 3,9 kWh, vale 95 kg. Un insieme protetto in un alloggiamento antiproiettile, garanzia di tenuta alle più elevate forze G che dovessero svilupparsi in caso di incidente. 

Meno di mezz'ora per darsi la carica

Detto come nei trasferimenti tra prove speciali, nella guida verso l'assistenza, le Rally1 si guideranno in modalità elettrica, sono necessari 25 minuti per ricaricare "alla spina" la batteria una volta al service. Ricarica che, ovviamente, avviene anche in fase di frenata e decelerazione, durante la guida in prova speciale, impiegando il motore elettrico nelle vesti di generatore di energia, tramutando energia cinetica in elettrica, trasferita dall'inverter alla batteria.

Puma, un nome che ritorna

"La nuova era delle macchine WRC è uno dei più grandi progressi tecnologici compiuti a oggi dal mondiale rally. L'introduzione dell'ibrido fa sì che le macchine siano più potenti che mai, al tempo stesso rappresentando in modo diretto i propulsori delle corrispettive versioni stradali", ha commentato Malcom Wilson. Ford che sul prodotto di serie ha l'ambizione di moltiplicare le vendite di modelli ibridi entro il 2026 e diventare un marchio "full electric" dal 2030. Per il crossover Puma, il modello stradale è in realtà dotato di un sistema mild-hybrid diversissimo dall'ibrido plug-in delle competizioni. 

"Il passaggio alla Puma è avvincente, avendo già il nome una tradizione nei rally", prosegue Wilson. La prima generazione di Ford Puma, allora coupé compattissima, è stata una kit car a fine anni Novanta, in Classe S1600. "Non vediamo l'ora che sia al via del Rally di Montecarlo nel 2022, la macchina ha un aspetto fantastico.

Lanciare questa macchina a Goodwood è speciale, essendo uno degli eventi iconici nel panorama del motorsport". Alla guida del prototipo di Ford Puma Rally1, nelle esibizioni a Goodwood, si alterneranno Andrien Formaux e il tester Matthew Wilson.