Con Carlos Sainz fuori dai giochi a causa del guasto al cambio nella tappa di ieri è Nasser Al-Attiyah il protagonista dell'11° stage della Dakar. Il vincitore dell'edizione 2015 al volante della sua Mini ALL4Racing ha chiuso in 4 ore e 49 minuti la speciale di 431 km tra La Rijoa e San Juan, tagliando il traguardo odierno con quasi 6 minuti di vantaggio sulla Peugeot 2008 DKR di Sébastien Loeb e con 7 minuti sul compagno di team Mikko Hirvonen. Quarto il vincitore della tappa di ieri, Stephane Peterhansel. La giornata di gara è partita con un leggero ritardo sulla tabella di marcia: gli elicotteri di soccorso, costretti ieri a un superlavoro, erano rimasti bloccati a terra da forti piogge notturne e la direzione di gara ha saggiamente deciso di attendere l'arrivo dei velivoli prima di dare lo start. Poco dopo le 11.00, con una temperatura dell'aria di 40°, Peterhansel si avventura per primo ad affrontare la speciale. Ma il protagonista della mattinata è stato il "cannibale" Loeb, che reduce da tre giorni molto difficili, ha temporaneamente conquistato la leadership staccando il connazionale e leader della classifica generale di 29 secondi, mentre la terza Peugeot rimasta in gara, pilotata da Despres, cercava di rimontare. I due francesi hanno dato vita a un bel testa a testa, con Peterhansel che si riportava in vantaggio al CP2 (dopo 243 km): tutto faceva presagire una nuova tripletta Peugeot, ma nella seconda parte della speciale Al-Attiyah è stato protagonista di una grande rimonta, mentre Loeb era costretto a fermarsi temporaneamente a causa di un guasto a pochi chilometri dalla fine ed è stato poi soccorso da Despres. La vittoria è andata a Al Attiyah, che conquista così la sua seconda vittoria di tappa in questa edizione della Dakar davanti a Loeb e alla Mini del compagno di team Hirvonen, riuscitosi a incuneare tra i due francesi. Quarto Peterhansel che mantiene la leadership in classifica generale e vede avvicinarsi la possibilità di vincere la dodicesima Dakar in carriera. Francesco Colla