Parte domani – domenica 5 gennaio – la 42esima edizione della Dakar, la gara fuoristrada più nota del globo. La novità di quest'anno è soprattutto la "location": dal SudAmerica delle ultime 11 edizioni si passa stavolta all'Arabia Saudita. Il percorso si snoderà da Jeddah a Qiddiyah per 7.856 km totali, dei quali 5.097 di prove speciali, con conclusione il prossimo venerdì 17 gennaio. Tra le altre novità, avremo controlli più stringenti sulla navigazione, che si dovrà affidare esclusivamente al road-book senza ulteriori aiuti: vietati non solo i navigatori GPS, ma anche altre note.

Al via avremo 347 mezzi, per un totale di 572 partecipanti che in questi giorni si sono dedicati alle ultime verifiche tecnico-sportive, ai briefing pregara e ai controlli finali delle macchine, con messa a punto "fine" soprattutto delle sospensioni, sui terreni attorno a Jeddah. Tra i piloti delle auto sarà da tenere d'occhio soprattutto Nasser Al-Attiyah, e non solo perché vincitore della scorsa edizione in Perù; ma anche i suoi compagni nel team Toyota, da Giniel De Villiers a Yazeed Al Rajhi (che corre "in casa"), tra i quali Fernando Alonso al suo esordio in questa "classica". Con le Mini saranno invece in particolare Carlos Sainz e Stephane Peterhansel, come pure non vanno certo ignorati Nani Roma (Borgward) e tanti altri in una gara mai scontata.

Per quanto riguarda gli italiani, sui Pajero R-Team numeri 367 e 392 abbiamo Andrea Schiumarini (seconda esperienza) col navigatore Enrico Gaspari, e l'accoppiata Marco Carrara (al debutto) con Leonardo Cini. Invece tra i side-by-side (i piccoli buggy tubolari) sono in lista con i colori italiani Camelia Liparoti (Yamaha), Fabio Del Punta e Giacomo Tognarini (Can-Am), Stefano Marrini (Yamaha), Michele Cinotto e Marco Arnoletti (FN), nonché Elvis Borsoi e Stefano Pelloni (Can-Am). Una compagine abbastanza numerosa, quella tra i sempre più apprezzati SSV, grazie al ben minore impegno logistico ed economico richiesto da questi mezzi, piccoli ma sempre divertenti e competitivi.

1ª TAPPA: Jeddah-Al Wajh (752 km)

A differenza delle scorse edizioni, stavolta la prima tappa non sarà un semplice prologo di (relativamente) pochi chilometri. Anzi, per andare verso Nord da Jeddah fino alla città costiera di Al Wajh si percorreranno 752 km, dei quali comunque "solo" 319 di prova speciale. Abbastanza per poter causare già qualche (spiacevole) sorpresa fin dall'inizio. Il tracciato si snoda in vicinanza delle coste del Mar Rosso e offre un misto veloce tra dune sabbiose e piste dal fondo pietroso o di terra dura: di conseguenza presenterà vari tipi di insidie. Vedremo chi le saprà affrontare e superare al meglio.