Dopo la giornata di riposo a Riyadh, la capitale dell'Arabia Saudita, parte la seconda metà della 42ª Dakar che oggi ha portato i concorrenti a Wadi Al Dawasir. Le 75 auto e i 42 side-by-side rimasti ancora in gara (assieme a 45 camion, 120 moto e 21 quad) si sono trovati ad affrontare 741 km di trasferimento e soprattutto 546 km di prova speciale, la più lunga di questa edizione del raid e pure piuttosto veloce.

TRAGEDIA ALLA DAKAR: MUORE IL MOTOCICLISTA PAULO GONCALVES

Parte meglio di tutti Nasser Al-Attiyah (Toyota) mentre Carlos Sainz (Mini) si attarda un po', inizialmente. In grande evidenza la Mini "privata" del saudita Yasir Seaidan, che toglie ad Al-Attiyah il comando nel terzo e quarto settore. Invece l'altro pilota non ufficiale Mathieu Serradori (Century) rimane bloccato su una duna dopo soli 15 km, perdendo più di 20 minuti. Mentre l'altro protagonista della gara, Stephane Peterhansel (Mini), si mantiene immediatamente a ridosso dei primi.

Però al controllo orario del km 321 (quinto settore su nove) Seaidan perde 6 minuti mentre Sainz è autore di un grande recupero che lo porta da 6° al comando dello stage, che non lascerà più fino al traguardo. Dove anzi conclude aumentando il vantaggio su Al-Attiyah fino a 2'12", che diventano 10 minuti esatti in classifica generale. Poco lontano Peterhansel, 3° a 2'53" (+19'13" in assoluta), a precedere Bernhard Ten Brinke (Toyota) di soli 5 secondi. Bene ma più staccati anche Yazeed Al Rajhi (che mantiene il 4° posto generale) e Fernando Alonso, a seguire 5° e 6° con le loro Toyota, mentre Seaidan dopo il buon inizio scivola 10°.

In questo stage, già dopo 14 km il saudita Salman Alshummari si ritira a causa della frizione, e nella stessa zona il francese Thierry Richard si ferma per problemi con il radiatore, entrambi su Nissan. Noie di frizione anche sulla Toyota di Benedijtas Vangas, che gli fanno perdere più di un'ora al km 417.

LE CLASSIFICHE ALLA SETTIMA TAPPA

8ª TAPPA: Wadi Al Dawasir - Wadi Al Dawasir (716 km)

Lo stage di lunedì 13 si disputa su un percorso ad anello a Sud di Wadi Al Dawasir, con una prova speciale di 477 km (su 716 totali) caratterizzata da un "dritto" di 40 km dove la potenza dei mezzi farà la differenza. Ma restano, anzi aumentano, varie insidie: si corre tra montagne e canyon, dove non mancheranno il fondo sabbioso e le dune. L'ambientazione di un tratto con sabbia bianca da cui spuntano rocce nere è sicuramente affascinante, ma dal punto di vista dei piloti riserva non pochi problemi…