Vittoria numero 80 in una prova speciale alla Dakar, per Stephane Peterhansel. La seconda parte della tappa marathon dà una sforbiciata netta al divario in classifica generale da Carlos Sainz, non abbastanza tuttavia per immaginare uno stravolgimento nella giornata conclusiva, con la prova che porterà a Quidiiyah.

Resta superiore ai 10 minuti in vantaggio di Sainz-Cruz sui due contendenti per il secondo posto. Tanti, considerando anche il vantaggio che avrà il Matador nel partire dopo Peterhansel e Al-Attiyah, venerdì.

E’ così difficile guadagnare minuti in condizioni normali! Dall’altra parte, da quando abbiamo iniziato il rally, errori di navigazione hanno portato a grandi distacchi. Ieri, quando ci siamo persi, è stato per un errore di navigazione e non per il fatto di partire davanti. Carlos è stato fortunato ad arrivare nel momento giusto, quando ti perdi ti perdi, che tu sia davanti o dietro.

Quella di oggi è stata una giornata di dune, la macchina è molto pesante e non è stato facile superarle tutte; è stato davvero difficile restare in modalità full attack per tutto il giorno.

Non è facile fare la differenza, abbiamo combattuto, attaccato per tutto il giorno e guadagnato alcuni minuti, non sono abbastanza.

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Recuperare 10 minuti su strada, devi davvero correre con il coltello alla gola, attaccare a fondo e non è semplice, l’analisi di Peterhansel all’arrivo di Haradh.

Al-Attiyah secondo da difendere

Se la sfida per la vittoria appare off-limits, è apertissima la partita per il posto d’onore, con Al-Attiyah-Baumel che dovranno difendere i 6” di vantaggio su Peterhansel-Fiuza. Il pilota qatariota guarda ancora alla prima parte della marathon, decisiva nel delineare l’attuale scenario: “Ieri abbiamo commesso un errore e ci è costato caro, adesso proviamo a finire secondi e lottare con Stephane. Va bene essere qui, resta ancora una giornata e vedremo domani”.

Sainz, finale in gestione

Corrono evitando anzitutto le insidie, Sainz-Cruz, forti del vantaggio alla partenza di oltre 18 minuti dopo l’affondo di mercoledì e le difficoltà di navigazione degli avversari. “E’ stata una speciale con tante dune, complicata, pericolosa, soprattutto c’era una zona con dune tagliate, difficili da vedere.

È positivo esserci messi alle spalle la prova, ieri abbiamo dovuto lavorare sulla macchina e tutto è andato bene. Resta solo una giornata, terrò un occhio ai distacchi e resto concentrato su domani.

Per Carlos Sainz e Lucas Cruz, la vittoria alla Dakar 2020 sarebbe la terza affermazione nel rally raid dopo i successi del 2010 e del 2018.