Ha vinto con Volkswagen (2010), si è ripetuto con Peugeot (2018) e, adesso, porta al trionfo MINI. Carlos Sainz e Lucas Cruz completano l’opera Dakar 2020 rivelandosi l’abbinata più costante sui 7.500 km di corsa, con una prova marathon rivelatasi decisiva nell’aprire il distacco più ampio sugli inseguitori.

Un passaggio cruciale di una corsa, al debutto in Arabia Saudita, affrontata dall’inizio correndo all’attacco: “Sono felicissimo, per arrivare a questo risultato è servito tanto duro lavoro, allenamento fisico e test condotti con il team.

Voglio congratularmi con gli organizzatori, la corsa è stata fantastica per noi piloti, l’impegno è stato massimo sin dal primo giorno. Dove ho vinto la Dakar? Sin dal primo giorno siamo stati tutti e tre, solo noi tre (Sainz, Al-Attiyah, Peterhansel) sappiamo quanto abbiamo spinto a fondo dal primo giorno. E’ stato un rally corso con l’acceleratore a tavoletta dall’inizio, qualcosa difficile da immaginare”.

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El matador / El Champion / enhorabuena!!! @carlossainzoficial

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Velocità sulle 12 tappe e una navigazione che ha visto la coppia Sainz-Cruz commettere meno errori degli avversari, di certo sono stati passaggi a vuoto rivelatisi meno gravi. “Questa Dakar è stato un impegno straordinario da parte di tutti, come prima edizione c’è sempre margine di miglioramento, complimenti agli organizzatori per un evento fantastico”, ha aggiunto Sainz, che su una futura partecipazione nel 2021 non si è pronunciato: “Adesso voglio solo godermi la vittoria”.

AL ATTIYAH, CON UN PO' DI FORTUNA IN PIÙ...

Ci sarà e inseguirà ancora la vittoria, Nasser Al-Attiyah, vincitore dell'ultima speciale. La prima Dakar araba lo vede buon secondo nella generale, lui abituato a correre per vincere e indicato alla vigilia il favorito d’obbligo dagli alfieri MINI. Il buggy schierato da X-Raid però si è dimostrato complessivamente più veloce e il secondo posto, davanti a Peterhansel-Fiuza resta comunque un risultato importante. “Sono piuttosto contento, abbiamo fatto un buon lavoro per finire secondo, sebbene volessimo vincere.

Abbiamo commesso due o tre errori lungo il percorso e subito tante forature, però sono contento. Sono contentissimo di corre qui, nella nostra regione, il prossimo anno tornerò per vincere. Non so cosa sia mancato per riuscirsi quest’anno, forse solo un po’ di fortuna in più”.

PETERHANSEL RITORNO INCERTO

Già nel corso del rally, Stephane Peterhansel ha indicato negli errori di navigazione commessi il dettaglio cruciale di una gara corsa all’inseguimento di Sainz-Cruz.

Il pilota francese lancia un interrogativo sulla presenza nel 2021 e commenta: “Un’altra Dakar portata a termine, le cose hanno preso una piega negativa quando Andrea è stata rimossa dal sedile del navigatore prima della partenza. Detto ciò, siamo arrivati e siamo esattamente dove meritiamo di essere. Non so se questa sarà la mia ultima speciale, devo parlarne con Andrea”.

I meccanismi e la comunicazione da trovare direttamente in corsa, con Paulo Fiuza, hanno posto una difficoltà in più per Peterhansel e il navigatore portoghese rispetto agli avversari. “Le quattro prove vinte sono un bel premio di consolazione, dimostrano che abbiamo ancora la velocità pura e il tocco per riuscirci. I tipi davanti a noi sono stati davvero veloci e non hanno commesso errori di navigazione”.

LE CLASSIFICHE ALL'ULTIMA TAPPA