La Dakar apre la porta alla... nostalgia. E dal 2021 è pronta a dare il benvenuto ad una nuova categoria, la "Classic", alla quale potranno prendere parte tutti i veicoli storici che hanno corso alla Dakar prima del 2000.

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Sei categorie per il futuro

Con la Classic dunque salgono a sei le categorie del rally raid più famoso del mondo: Auto, Moto, Quad, Camion, SSV (i cosiddetti "side-by-side", piccoli fuoristrada a 4 ruote) ed appunto la Classic. Quest'ultima avrà un percorso a lei dedicato, ma correrà parallelamente alle altre categorie, ovvero partiranno ad ogni tappa insieme alle altre. Nel 2021 la Dakar andrà in scena in Arabia Saudita alla quale gli organizzatori sperano di poter affiancare alcune tappe in almeno altri due paesi: le trattative erano già state avviate ma la pandemia ha momentaneamente bloccato tutto, quindi non è da escludere che anche l'edizione dell'anno prossima vada in scena di nuovo interamente in Arabia Saudita. Nelle prossime settimane ne sapremo di più.

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Il perché della Classic

David Castera è il direttore del rally ed è lui a spiegare le motivazioni di questa apertura ai veicoli storici: "Vogliamo sfruttare il fatto che vediamo ovunque da 10 anni vetture classiche che hanno già corso, alcuni piloti mi hanno chiesto recentemente di dar vita ad una serie di questo tipo ed ho pensato di introdurla alla Dakar. La presenza di Jackie Ickx e Huber Auriol al bivacco (una specie di "paddock", ma molto più rudimentale, ndr) ha creato un'atmosfera speciale nell'edizione di quest'anno, perché la Dakar ha la sua essenza negli anni '80, ed abbiamo deciso di seguire questa essenza. Mettere insieme i mezzi attuali con quelli storici lo trovo interessante, ci permette di dare uno sguardo al passato e di goderci l'eredità, in un passaggio storico tra i mezzi. La storia della Dakar deriva da questi mezzi storici che noi adesso cerchiamo di far correre di nuovo, un bivacco composto da mezzi storici e quelli moderni sarà interessante da vedere".

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