Dakar 2021, tutto pronto per l’edizione del rally raid più difficile e affascinate del mondo che, per la seconda volta, si correrà in Medio Oriente.

Lo start della 43esima edizione della gara è programmato per il 3 gennaio 2021 da Jeddah per concludersi, dopo 11 tappe, nella medesima città. Un prologo determinerà l’ordine di partenza della prima tappa e il giorno di riposo è stato fissato il 9 gennaio.

Non proprio la mappa che gli organizzatori avevano in mente dall’inizio. L’intenzione era coinvolgere altri Paesi, ma la pandemia da COVID-19 è intervenuta facendo rivedere pesantemente i piani, costringendo infine a fissare il percorso nella sola Arabia Saudita.

L'editoriale del direttore: Mugello, ipotesi che fa bene

Il regolamento che ha disegnato questo percorso ad anello, è stato pensato per esaltare l’aspetto della navigazione. Il road book verrà consegnato agli equipaggi al mattino, prima della partenza delle speciali, disponibile in versione digitale per alcune delle categorie in gara.

La sicurezza dei partecipanti è stato un altro aspetto imprescindibile: le morti di Edwin Straver e di Paulo Gonçalves sono ricordi dolorosi ancora freschi. Infatti, l’ACO è intervenuta per rallentare tutti i veicoli, introducendo segnali acustici per avvertire l’avvicinarsi di zone a rischio, definendo delle particolari “slow zone”, diminuendo il numero di pneumatici disponibili per i motociclisti e l’obbligo di utilizzo dei giubbotti con airbag.

Spettacolo nello spettacolo, la Dakar Classic, gara parallela, che vedrà impegnati i veicoli storici, che hanno infiammato le speciali del raid prima degli anni 2000.