Riorganizzazione profonda delle attività sportive in casa Audi. Tornerà a Le Mans e debutterà alla Dakar, nel 2022, con un progetto elettrico a batteria, alimentato da un motore termico turbo benzina: formalmente un elettrico con range extender.

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La sfida estrema del rally raid più celebre al mondo, banco di sviluppo di un’elettrificazione sulla quale la casa di Ingolstadt punta forte sul fronte industriale, tanto da prospettare volumi di vendita al 2025 realizzati al 40% da modelli elettrici a batteria.

Elettrico a batteria con "aiuto"

Ma tra le dune dell’Arabia Saudita difficilmente trovi l’infrastruttura di ricarica, salvo volerla portare con sé, trasformando in elettricità altri combustibili fossili. Così, ecco la via di un sistema a trazione elettrica, alimentato da una batteria a elevato voltaggio, con un “energy converter” altro modo di raccontare un motore termico TFSI ad alta efficienza, specializzato nel creare energia elettrica da immagazzinare nelle batterie.

Sarà una prima volta per il marchio Audi alla Dakar, già vissuta e vinta dal Gruppo Volkswagen in passato - mentre in terra d'Africa, che fu di Parigi-Dakar, da ricordare le uscite ad altre latitudini con il Safari Rally, il 1987 e la vittoria di Mikkola-Hertz sulla Audi 200 quattro -.

Formula E, cambia la presenza

Di riassetto dell’attività da corsa Audi Sport si tratta perché con l’ingresso alla Dakar ci sarà l’uscita di scena dall Formula E, perlomeno nelle vesti di costruttore ufficiale. Dal 2014 presente accanto al team ABT-Schaeffler, Audi si è presentata in prima persona nel 2017, conquistando il titolo Costruttori e, in vista della Stagione 7, presentando il primo motogeneratore e inverter sviluppati in prima persona.

Quella che partirà da Santiago del Cile a metà gennaio sarà l’ultima stagione con il team ufficiale Audi, mentre il motogeneratore continuerà a essere fornito alle squadre clienti, attualmente Envision Virgin Racing. La strategia era nell’aria da qualche tempo, vista la duplice presenza del Gruppo Volkswagen, con Audi e con Porsche. Resterà la casa di Stoccarda in Formula E.

Prototipo LMDh contro le Hypercar

Per Audi, Dakar a parte, l’impegno in pista vedrà il ritorno alla 24 Ore di Le Mans, in Classe LMDh. Un progetto ibrido, con motore termico rimesso al libero sviluppo dei Costruttori (componente elettrica fornita da Bosch-Williams Advanced Engineering-Xtrac) e un telaio a scelta tra le realizzazioni Dallara, Multimatic, Ligier, Oreca: andrà "vestito" degli stilemi che rimandino alle auto stradali del costruttore iscritto al campionato.

Classe LMDh, svelate nuove caratteristiche

Nella girandola di novità, anche l’assetto al vertice del motorsport Audi registra cambiamenti, con l’addio di Dieter Gass dopo quasi un decennio a Ingolstadt, dove arrivò nel 2012. Sarà Julius Seebach il direttore generale di Audi Sport.

Audi crede nelle corse

“Stiamo valutando in aggiunta altri possibili campi di attività nel motorsport internazionale”, ha commentato a margine dell’annuncio sui futuri impegni Audi. “Nel farlo, abbiamo in mente i desideri dei nostri clienti tanto quanto la strategia futura della compagnia, chiaramente mirata sull’elettrificazione e la mobilità carbon-neutral. Per questo ci stiamo preparando intensamente all’ingresso nella nuova categoria prototipi LMDh, con le gare di punta della 24 Ore di Le Mans e 24 Ore di Daytona. Il messaggio più importante ai nostri fan è che il motorsport continuerà a giocare un ruolo importante in Audi”. Ricordiamo come la Classe LMDh è in corsa per un esordio nel 2022.

Seebach sarà operativo dal prossimo 1 dicembre e seguirà le attività internazionali nelle corse oltre a essere direttore generale Audi Sport.