Due insidie scrivono la cronaca della terza tappa della Dakar 2021, vinta da Nasser Al Attiyah: le difficoltà della navigazione e i passaggi tra le rocce. Condizionano la corsa di Carlos Sainz nel primo caso, rallentano in parte quella di Stephane Peterhansel nel secondo – molto più, viste le 3 forature, quella di Sebastien Loeb –.

Al Attiyah incamera un’altra vittoria e, soprattutto, l’averla centrata facendo da apripista, senza incappare in errori: “Sono piuttosto contento, oggi abbiamo spinto davvero parecchio e Mathieu ha fatto una buona navigazione. Sta andando tutto molto bene, come serve che sia e sono davvero contento del passo, perché aprire la strada e vincere la prova speciale è positivo”, spiega Nasser, che sul problema in cui è incappato Sainz – come anche Al Rajhi – si limita a dire: “Penso ci fosse un punto della speciale nel quale la navigazione era molto, molto difficile e credo che gran parte dei piloti si siano persi lì”.

Sainz, Cruz segue le tracce sbagliate

Cambia scenario al km 156, la Wadi Ad Dawasir di Carlos Sainz, a raccontare agli spagnoli di AS come “la verità è che non siamo stati fortunati. La navigazione in un punto era complessa, penso abbiamo validato prima un punto lasciandone un altro e pensavamo di essere in un WP diverso, non so bene cosa sia successo”.

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Spiegazione che Lucas Cruz approfondisce, dicendo come “stavamo seguendo la traccia, c’erano segni in una direzione e altri sono spuntati verso sinistra, li abbiamo seguiti senza proseguire sul percorso che era mediamente tracciato. La sfortuna è stato aver validato il punto di passaggio successivo a quello che dovevamo validare. Lì ho perso la quadra e non ho capito cosa fosse successo, fintanto che non ho realizzato la cosa: abbiamo dovuto girare e validare il punto precedente”.

Peterhansel cauto dopo la foratura

Inutile negare come il ritardo diventi sempre più consistente con i 33 minuti da Petehansel, sebbene una Dakar ancora molto lunga possa riservare imprevisti in ogni giornata, tra errori, affidabilità, incidenti: l’imprevisto è dietro l’angolo e perdere mezz’ora è nella normalità della sfida.

Imprevisti che, per Stephane Peterhansel ed Edouard Boulanger si sono limitati a una foratura nella terza tappa, dalla quale escono con una leadership di 5 minuti appena su Al Attiyah-Baumel.Quella di oggi è stata una tappa davvero completa. Nella parte iniziale aveva le caratteristiche delle speciali trial, con passaggi tra le rocce e grandi massi. È nella prima parte che abbiamo sofferto una foratura, dopo ho deciso di affrontare la prova un po’ più in sicurezza nei passaggi tra le rocce”, spiega Peterhansel.

“Dopo, c’erano canyon, canyon sabbiosi, belle dune e anche parti di altopiani veloci, davvero un bel mix. Il risultato non è ottimale a causa della foratura ma sono davvero felice del lavoro fatto da Edouard Boulanger, il mio copilota. Nei punti complicati ha fatto davvero un bel lavoro. Sono felice della macchina e del navigatore, bene in vista della prossima giornata”.

Dakar 2021 - La classifica generale dopo 3 tappe