Fa le cose in grande, Audi Sport, per il ritorno alla Dakar 2022. Correrà con un powertrain ibrido, già noto. Correrà in Arabia Saudita, dal 2 al 14 gennaio 2022, con tre equipaggi che riassumono un'ampia fetta della storia del rally raid. Carlos Sainz Senior e Lucas Cruz approdano al programma Audi così come Stephane Peterhansel e Edouard Boulanger, mentre sarà solo la sua seconda Dakar la prossima edizione per Mathias Ekstrom, navigato da Emil Bergkvist.

Tanto DTM nella carriera del pilota svedese, vicino al mondo Audi e al Gruppo Volkswagen, da aver proseguito l'impegno sportivo con la partecipazione al mondiale Rallycross dal 2016, sommato la presenza alla Dakar 2021 e tra i piloti del campionato Extreme E, al volante del buggy elettrico Cupra.

"Non è esagerato dire di un dream team. Stephane è il pilota più vincente di sempre alla Dakar. Carlos  è un plurivincitore della Dakar e campione WRC. Con Mattias abbiamo già celebrato tanti successi in Audi, in passato: è uno dei piloti più versatili al mondo", commenta il direttore generale Audi Sport, Julius Seebach. 

Affidabilità ed esperienza le basi

Accanto alla casa tedesca ci sarà la struttura di Sven Quandt, Q Motorsport, braccio operativo di un progetto ibrido ricaricabile con la capacità di muoversi in modalità elettrica in parte dei tratti di trasferimento tra le prove.

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"Alla Dakar, il lavoro di squadra e l'affidabilità sono cruciali. Serve un team ben cementato, una macchina super-affidabile ed equipaggi affidabili. Non puoi guidare costantemente al limite, è necessario avere la strategia giusta e sono molto contento che avremo tre equipaggi rinomati e forti con noi", dice Quandt.

Peterhansel scopre il cambiamento

Avere due leggende come Peterhansel e Sainz aiuta non poco. "Peter" quest'anno ha vinto al volante del buggy MINI, navigato da Boulanger, in un'abbinata inedita che ha funzionato al meglio. "La Dakar è una delle ultime avventure rimaste ed è sul punto di un radicale cambiamento. Il futuro è elettrico. Tra 10 anni tutti guideranno auto elettriche e la Dakar rappresenta un test estremo per questa tecnologia. Vogliamo essere la prima squadra a vincere la Dakar con un powertrain elettrico", commenta Peterhansel. Più correttamente va detto come i buggy Audi avranno un sistema dal funzionamento ibrido, poiché il motore termico benzina è fondamentale per generare energia e alimentare la batteria, altrimenti impossibile da ricaricare o dall'autonomia necessaria per correre quotidianamente le centinaia di chilometri tra speciale e tratti di trasferimento.

Sainz voglia di sfide nuove

Sfida inedita anche per Carlos Sainz Senior, "anche a 59 anni sono ancora affamato altrimenti non avrei raccolto questa nuova sfida". 

La Dakar ha delineato un percorso che andrà a introdurre i nuovi powertrain progressivamente, varie forme di elettrificazione, nella visione dell'organizzatore e con l'orizzonte del 2030. "La trazione Audi quattro ha cambiato per sempre il WRC, adesso stiamo provando qualcosa di simile alla Dakar. Gli ingegneri hanno molta più libertà nella Dakar che in altre serie. Ho completa fiducia in loro e proverò ad aiutarli con la mia esperienza a sviluppare una macchina veloce e di successo".