103. Un numero che già da solo è in grado di far immaginare la Storia. 103 edizioni della Targa Florio, "a cursa", la gara monumento che, anche se oggi è "solo" un rally, è ancora in grado di accendere il Sacro Fuoco della vera Passione tra i siciliani. Ancora di più quest'anno, col ritorno - finalmente - della corsa su quelle strade che ne rappresentano da sempre l'icona. Si tornerà sulla Targa e alle tribune di Floriopoli, per il reiterarsi di un rito a quattro ruote che non ha eguali da altre parti del mondo. Il tutto in una sfida sportiva che mai come questa volta promette di essere all'altezza del blasone che si porta appresso.

Già, perché il Tricolore 2019 sta mantenendo tutto quel che aveva promesso e anche se in Sicilia sarà assente il vincitore di Sanremo Craig Breen (il team Metior, con un budget insufficiente a disputare tutto il CIR, ha scelto di sacrificare la Targa per puntare a far bene al Rally d'Italia Sardegna del mese prossimo), i motivi di interesse restano moltissimi.

Se Giandomenico Basso si presenta in Sicilia forte del primato in classifica e della vittoria al Ciocco, Simone Campedelli e Luca Rossetti hanno voglia di riscatto. Il primo, che si è visto sfuggire la vittoria a Sanremo proprio all'ultima speciale, vuole a tutti i costi portare a casa il primo successo stagionale e nei giorni scorsi ha svolto una sessione di test con M-Sport sull'isola. Il secondo, che la Targa l'ha già vinta due volte, nel 2008 con la Peugeot 207 S2000 e l'anno dopo con l'Abarth Grande Punto S2000, vorrebbe proprio in Sicilia dare la svolta a una stagione che fino a ora è stata avara di soddisfazioni.

Ma tutti dovranno vedersela pure con Andrea Crugnola, velocissimo al Ciocco e tutt'ora leader nella classifica delle prove speciali vinte nel Tricolore e pure con Stefano Albertini. Non con Andrea Nucita, che dopo aver centrato il colpaccio l'anno passato, 'sto giro resterà suo malgrado al palo.

Partenza domani alle 16:00 da piazza Verdi a Palermo. Primo giorno con tre prove speciali (spettacolo a Termini Imerese e poi due volte Cefalù). Il giorno dopo altre 14 speciali e arrivo finale alle 20:50 al belvedere di Termini Imerese.