C'è la Storia, quella con l'iniziale maiuscola e fatta di 105 edizioni. C'è lo sport, con un confronto tutto da scrivere e tutto da gustare tra i big del Tricolore Rally, ognuno con le proprie ragioni per voler fare saltare in banco in Sicilia. E poi ci sono le emozioni, vere, umanissime, così forti da sembrare quasi violente. Come quelle che sta vivendo in queste ore Craig Breen, che dopo aver vinto il Rally di Sanremo, ha deciso di tornare sulle strade del Targa Florio a nove anni di distanza dal tremendo incidente in cui perse la vita il suo navigatore Gareth Roberts. 

Avrà, l'irlandese della Hyundai, una voglia e una forza in più per essere di nuovo il più veloce di tutti nel terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally. Se sarà davvero lui l'uomo da battere, potranno stabilirlo solo le lancette del cronometro, che inizieranno a girare domani pomeriggio alle 16:30 con la Power Stage di Sclafani Bagni e seguiteranno a farlo il giorno dopo con le altre nove prove speciali. 

A cercare di rendergli dura la missione ci saranno più o meno tutti i big dell'Italiano, a cominciare dal leader provvisorio della classifica Stefano Albertini, che con i punti rastrellati tra Ciocco e Sanremo guarda ancora tutti dall'alto. Voglia di fare bene - tanta - anche per Andrea Crugnola e Giandomenico Basso, entrambi alla ricerca della prima vittoria stagionale e entrambi alle prese con una classifica che per il momento è ancora distante dalle aspettative. 

Non ci sarà invece Fabio Andolfi: il ligure, ottimo terzo nel tabellone del CIR, è stato fermato da un attacco febbrile (che nulla c'entra col Covid). Luce accesa invece su Paolo Andreucci. Il pilota toscano, undici volte campione d'Italia e per dieci volte trionfatore alla Targa, è stato scelto da Renault per portare al debutto mondiale la nuova Clio Rally 4, vettura che andrà a sfidare in una categoria sempre più interessante la Peugeot 208 e la Ford Fiesta.