Con l’accorciamento per l’assenza di neve a soli 171,74 km cronometrati suddivisi in 11 prove speciali, il Rally di Svezia 2020 sarà il più corto della storia del mondiale. Sinora questo record apparteneva all’edizione 2016 di questa gara, con i suoi 226,48 i km cronometrati percorsi allora dai piloti.

Cosa dice il regolamento

Per regolamento, per assegnare il punteggio pieno i concorrenti devono aver percorso almeno il 51% del chilometraggio originale pari in questo caso a 300,84 km cronometrati, pertanto nel caso della Svezia sarebbero bastati 150,42 km cronometrati. Gli organizzatori del “Rally Sweden” hanno confermato per il terzo anno consecutivo la sede della gara nel nord del Varmland a Torsby, vale a dire 100 km a nord di Karlstad.

Trasloco in Norvegia

L’edizione accorciata del 2020 si correrà soprattutto in Norvegia, dove la neve a quanto pare c’è, mentre invece a Torsby sembra di essere in piena primavera. Si inizia domani con le ricognizioni dei piloti sul percorso, poi giovedì lo shakedown di Skalla (7,21 km) è in forte dubbio per l’assenza di neve, così come in serata dalla classica super speciale d’apertura all’ippodromo di Karlstad (1,90 km), vedremo. 

Venerdì la prima tappa parte con il classico sconfinamento in Norvegia che prevede la disputa di tre prove speciali, quelle di Hol-Finnskog (21,26 km), Finnskogen (20,68 km) e Nyckelvattnet (18,94 km), per terminare poi la giornata con il crono di Torsby Sprint (2,80 km) dopo un totale di 63,68 km cronometrati. Sabato si disputeranno di nuovo le tre speciali in Norvegia a Hol-Finnskog (21,26 km), Finnskogen (20,68 km) e Nyckelvattnet (18,94 km), per terminare poi la giornata ancora con il crono di Torsby Sprint (2,80 km) per ulteriori 63,68 km cronometrati. Infine domenica 16 ci sarà la tappa finale di soli 42,38 km cronometrati composta da sole due speciali, vale a dire due passaggi a Likenas (21,19 km) il secondo dei quali sarà la power stage che verrà trasmessa in diretta tv da DAZN. La corsa avrà così un totale di complessivi 171,74 km cronometrati suddivisi in 11 prove speciali.

Chi sono gli iscritti

Sono 55 gli equipaggi iscritti (l’anno scorso erano 63) alla 68a edizione del Rally di Svezia, mentre i 30 iscritti al rally storico resteranno a casa visto l’annunciato annullamento da parte degli organizzatori della loro gara. In pratica ci saranno 11 Wrc al via, perché insieme alle 3 Hyundai i20 di Neuville, Tanak e Breen ed alle 3 Ford Fiesta di Lappi, Suninen e Jocius, la Toyota schiererà ben 5 Yaris affiancando a Ogier, Evans e Rovanpera anche Latvala e Katsuta. Da segnalare poi la presenza nel Wrc 2 di Mads Ostberg (Citroen C3 R5), delle Hyundai di Veiby e Gryazin e delle Fiesta di Fourmaux e Yates, mentre nel Wrc 3 spiccano l’idolo locale Oliver Solberg e il campione di rallycross Kristofferson (entrambi su VW Polo R5), a cui va aggiunto Huttunen (Hyundai i20 R5).

I protagonisti italiani

Tra gli italiani nella prima prova del Mondiale Junior sulle Ford Fiesta R2 della MSport saranno al via oltre ai 3 equipaggi di ACI Team Italia, vale a dire Andolfi-Savoia, Ciuffi-Gonella e Pollara-Messina, ci saranno anche Oldrati-De Guio. Tutti gli altri hanno invece dato forfait, ad iniziare da Alberto Battistolli navigato da Fabrizia Pons (Skoda Fabia R5), e proseguendo con Umberto Scandola (Hyundai i20 R5), Giacomo Costenaro (Skoda Fabia R5) e Fabio Frisiero (Ford Fiesta R5).