Mentre in Italia siamo in piena emergenza Coronavirus, in Messico prende domani il via la terza prova iridata della stagione. Da quelle parti tutto infatti pare tranquillo, in quello che sarà come d’abitudine il primo appuntamento dell’anno sullo sterrato, la prima gara vera della stagione dopo due rally atipici come Montecarlo e Svezia.

La curiosità statistica di questa gara è che né la Hyundai né la Toyota sono mai riuscite da queste parti a salire sul gradino più alto del podio. In totale sono 38 i piloti in gara al Rally de Messico 2020, in pratica restano sempre pochi gli equipaggi in gara nella “carrera mexicana”, ma sono comunque in crescita visto che l’anno scorso erano stati 23.

Le WRC al via

Saranno 10 le Wrc Plus al via, perché insieme alle 3 Hyundai i20 di Neuville, Tanak e Sordo ed alle 3 Toyota di Ogier, Evans e Rovanpera, ci saranno 4 Ford Fiesta affidate a Lappi, Suninen, Greensmith e Jocius. Da segnalare che in realtà ben 10 dei piloti iscritti alla gara correranno con vetture scadute di omologazione, come Ken Block navigato da Alessandro Gelsomino al via su una Ford Escort RS.

Gli iscritti nel WRC2 e WRC3

Da evidenziare poi la presenza nel Wrc 2 di tre iscritti, vale a dire Pontus Tidemand (Skoda Fabia R5) e le due Hyundai di Veiby e Gryazin, mentre nel Wrc 3 spiccano le presenze dello svedese Oliver Solberg (VW Polo R5), del polacco Kajetanowicz e dell’idolo locale Benito Guerra (entrambi su Skoda Fabia R5), a cui va aggiunto il boliviano Marco Bulacia (Citroen C3 R5) navigato dal nostro Giovanni Bernacchini che torna così sul sediolo di destra dopo due stagioni di assenza. Sarà al via anche un altro equipaggio italiano, quello composto da Gianluca Linari e Nicola Arena (Ford Fiesta R5). 24

Le speciali

Questa edizione numero 17 della corsa messicana prevede un totale di 324,85 km cronometrati contro i 313,97 dell’anno scorso, con 24 speciali in programma. La base della gara resta a Leòn e Guanajuato, l’inzio delle ostilità è previsto per domani con lo shakedown lungo 5,51 km di Llano Grande in programma alle ore 17.01 italiane (in Messico ci sono 7 ore in meno rispetto all’Italia).

La corsa partirà come in passato domani in serata quando in Italia saranno le 3 di notte con due passaggi sulla super speciale d’apertura di Guanajuato (1,12 km), ambientata tra le caratteristiche stradine della cittadina. Venerdì la prima tappa è praticamente identica a quella dello scorso anno e prevede 10 speciali per un totale di 132,86 km cronometrati.

Si inizia subito con il classico crono di El Chocolate di 31,45 km (tre anni fa era lungo ben 54,90 km), seguito dalla speciale in altissima quota di Ortega di 17,24 km dal crono di Las Minas (13,68 km) e poi da due passaggi nella prova di 2,71 km del Parque del Bicentenario. Nel pomeriggio dopo aver effettuato l’assistenza, i piloti ripeteranno le tre prove disputate al mattino seguite da due passaggi nell’autodromo di Leòn (2,33 km) e dalla Street Stage di Leòn (0,73 km).

La seconda tappa di sabato sarà invece composta da 9 crono per complessivi 133,74 km cronometrati, tra i quali figurano le prove speciali di Guanajuatito (24,96 km), Alfaro (16,99 km) e Derramadero (21,78 km) da ripetersi due volte, seguite in serata dalle due speciali all’autodromo di Leòn (2,33 km) e dalla Street Stage di Leòn (1,62 km). Infine l’ultima tappa di domenica è lunga 56,01 km cronometrati con tre sole prove in programma, quella di Otates (33,61 km), San Diego (12,76 km) ed El Brinco di 9,64 km che alle ore 18.18 italiane sarà valida come power stage, trasmessa in diretta tv su DAZN dalle 18.