Il Rally Italia Sardegna avrà anche quest’anno l’appoggio della Regione Sardegna e si svolgerà in ottobre. La conferma è arrivata ieri mattina da Gianni Chessa, l’assessore al Turismo della giunta presieduta dal Governatore sardo Christian Solinas, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il Presidente dell’Automobil Club Sassari Giulio Pes di San Vittorio, indetta dal sindaco di Alghero Mario Conoci per annunciare l’accordo tra la Regione Sarda e il comune catalano per la riapertura del Pala Congressi.

La data della prova tricolore del mondiale rally verrà resa nota venerdì prossimo nel Consiglio Mondiale della FIA. È molto facile che la nuova collocazione in calendario sia a fine ottobre, nella stessa data in cui si doveva tenere il Rally del Galles, recentemente annullato.

C’è molta curiosità per il nuovo calendario, si parla infatti dell’inserimento di due nuove gare, vale a dire Estonia e Ypres, oltre alla conferma di Turchia, Germania e Sardegna, mentre c’è un bel punto interrogativo sul Giappone fissato a metà novembre.

L’incertezza per la trasferta molto onerosa in terra nipponica è forte, tanti addetti ai lavori pensano infatti sia improponibile per i suoi costi troppo elevati. Venerdì ne sapremo di più, ma con l’inserimento di cinque gare (Estonia, Turchia, Ypres, Germania e Sardegna) il mondiale sarebbe salvo.

Per assegnare i titoli servono 7 gare e così dopo la disputa di Montecarlo, Svezia e Messico si arriverebbe a quota 8, garantendo così la validità al campionato del mondo 2020.

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