Si è chiusa con la Hyundai di Thierry Neuville saldamente in testa la seconda  tappa del Rally di Turchia formata da sei prove speciali, cioè in pratica da due passaggi sull’ostico crono lungo ben 31,79 km di Yesilbelde, seguito da quelli di Datca (8,75 km) e Kizlan (13,15 km) per complessivi 107,38 km cronometrati.

E come al solito è stata la prova di Yesibelde a cambiare la fisionomia della gara turca, perché al mattino Tanak (Hyundai) si è dovuto fermare al km 25.9 con lo sterzo fuori uso, mentre nel pomeriggio è stato Sebastien Ogier a pagare dazio.

Il francese della Toyota aveva vinto al mattino due delle tre prove in programma, l’altra era stata appannaggio di Neuville, ed era passato subito di prima mattina in testa alla corsa davanti al rivale belga, ma poi una foratura e qualche problema al cambio gli avevano fatto perdere proprio a Yesibelde la leadership a favore di uno scatenato Neuville.

Il belga batteva poi per due decimi Ogier a Datca, mentre a Kizlan con una zampata Loeb riagguantava in classifica Ogier, entrambi terminavano così la tappa con 33”2 di ritardo da Neuville, con Evans quarto a un minuto. 

Domani ci sarà il gran finale con 90,20 km cronometrati, suddivisi nei due passaggi sulla speciale lunga di Cetibeli (38,15 km) e sulla classica power stage di Marmaris di 7,05 km. Occhio alle sorprese.

Questa la classifica alla fine della seconda tappa del Rally di Turchia:

1. Neuville in 1h 36’08”6
2. Ogier e Loeb a 33”2
4. Evans a 1’00”8
5. Rovanpera a 1’18”8
6.  Suninen a 1’35”0
7. Lappi a 2’28”0
8. Greensmith a 3’15”4