#ABBAIDASURALLYADOMO, guarda il rally a casa. E’ l’hashtag scelto in sardo dall’Automobile Club d’Italia, per ricordare a tutti gli appassionati che quella di quest’anno sarà un’edizione “a porte chiuse” della prova iridata italiana.

Quindi tutti davanti alla tv per vedere su RAI Sport e Red Bull Tv tre speciali il sabato e due la domenica, oppure per seguire su WRC All Live tutta la diretta della gara speciale per speciale. Perché lo spettacolo non mancherà in questa 17a edizione del Rally Italia Sardegna, che si presenta come al solito molto combattuta. L’appuntamento iridato fissato questa settimana sugli sterrati sardi è infatti di quelli da non perdere, perché visto che siamo a fine stagione sarà ancor più decisivo nella lotta per i titoli piloti e costruttori.

Il programma

Il percorso del Rally Italia Sardegna prevede un totale di 16 prove speciali per complessivi 238,84 km cronometrati. Le speciali restano sostanzialmente le stesse del percorso originale presentato a febbraio, con la novità della prova di Tempio, e poi la conferma di quelle di Tula, Castelsardo, Monte Lerno e Coiluna. Rivedremo anche la Tergu-Osilo e le classiche prove di Cala Flumini e dell’Argentiera, la mitica power stage decisiva in più occasioni, mentre lo shakedown si disputerà giovedì a Olmedo (3,79 km) alle ore 12.01.

La prima tappa in programma al venerdì prevede 6 speciali, quelle ripetute due volte di Tempio e Tula ed inoltre un passaggio nel pomeriggio sui crono di Tergu e Castelsardo, per un totale di 95,25 km cronometrati.

La seconda tappa di sabato prevede altri 101,69 km cronometrati con le prove ripetute due volte di Monte Lerno e Coiluna a cui si aggiungeranno ancora nel pomeriggio i crono di Tergu e Castelsardo. Infine domenica la classica tappa finale che sarà di 41,90 km cronometrati, con le speciali di Cala Flumini e la power stage dell’Argentiera ripetute due volte. Alla fine si arriverà ad un totale complessivo di quasi 240 km cronometrati, con il parco assistenza a metà e fine giornata che sarà ospitato come accade dal 2014 al porto turistico di Alghero.

Gli equipaggi iscritti

Sono 64 gli equipaggi iscritti al Rally Italia Sardegna 2020. Un numero di rilievo quello degli iscritti, perché è il secondo stagionale dopo gli 88 partecipanti a Montecarlo. La grande novità della gara è la presenza dell’ex campione del mondo Petter Solberg e del suo connazionale Andreas Mikkelsen, che avranno così modo di portare all’esordio sugli sterrati iridati una Citroen C3 Wrc con i colori della Pirelli che monterà le nuove gomme Scorpion KX WRC, con cui i piloti ufficiali correranno dalla prossima stagione.

Mikkelsen, pilota tester della casa milanese, lo farà giovedì nello shakedown di Olmedo insieme ad alcuni giornalisti invitati. Petter Solberg invece affronterà per primo alle ore 12.18 di domenica la power stage dell’Argentiera, navigato nell’occasione dallo stesso Mikkelsen.

Le altre Wrc Plus che prenderanno parte alla gara saranno le tre Toyota di Evans, Ogier e Rovanpera, le tre Hyundai affidate a Neuville, Tanak e Sordo, ed infine le Ford Fiesta della MSport di Lappi, Greensmith e Suninen. Ci sarà inoltre anche una quarta Yaris Wrc Plus affidata a Takamoto Katsuta e una quarta Hyundai i20 Plus per Pierre Louis Loubet, mentre con una Ford Fiesta Wrc rivedremo in gara anche il driver  céco Martin Prokop.

Sono invece 6 gli iscritti nel Wrc 2, ben 16 i piloti iscritti al Wrc 3 tra i quali figurano anche gli italiani Scandola, Cobbe e Battistolli su Skoda Fabia R5 Evo e “Pedro” (Ford Fiesta R5 MkII). Infine sono 8 gli equipaggi iscritti nello Junior, oltre al leader della serie Sesks, ci sono Enrico Oldrati e i due piloti portacolori di ACI Team Italia Marco Pollara e Fabio Andolfi. Sono poi stavolta solo 3 i piloti sardi iscritti alla corsa, vale a dire Marrone (Peugeot 208 T16), Lambroni (Renault Clio) e Donadio (Citroen Ds3).