Fantasmi. Se ne aggirano diversi nel Motorsport. Dall’endurance alla Formula Uno. A Le Mans giravano nel paddock in tuta Toyota. Uomini col volto pietrificato davanti all’ennesimo incubo che si propone ogni volta da trent’anni. Sembrava la volta buona. La Grande Occasione. Ma in questo 2017 che si diverte a ribaltare certezze e pronostici, è arrivato l’ennesimo doloroso harakiri.

Fantasmi. A un certo punto hanno iniziato a vederli anche quelli della Porsche in una delle 24 Ore più incredibili della storia nel momento in cui davanti a tutti c’erano delle LmP2 che correvano incontro all’illusione di una clamorosa vittoria. E invece con una vigorosa rimonta la Casa di Stoccarda ha centrato il diciannovesimo successo nella gara-mito della Sarthe e proprio davanti a due Oreca: era dal 1968 che una vettura della classe minore non chiudeva così in alto a Le Mans.

Fantasmi. Li ha scacciati tutti quanti la Dallara della Villorba stupenda e  soprattutto capace di chiudere nella top ten. Un risultato da applausi. Fanno gonfiare il petto di italico orgoglio Belicchi-Sernagiotto-Lacorte, un’impresa che alla vigilia sembrava quasi impossibile per la Villorba al debutto in una gara bella e dannata dove solitamente non ci sono sconti per nessuno, soprattutto per dei debuttanti…

Fantasmi. Ce n’è uno che nel frattempo aleggia anche nel Circus della Formula Uno che nel prossimo weekend piazza le sue tende sul velocissimo cittadino di Baku. Ed è quello di un nuovo team che si presenta con questo nome supportato per ora da tecnici ex Manor e altri personaggi conosciuti ma che da un po’ non frequentavano il paddock. La scorsa settimana si è diffusa la notizia che c’è movimento intorno alla possibilità che nel 2019 il Circus possa accogliere l’undicesimo team. La Fia è stata informata della volontà di dare vita a una nuova squadra con capitali cinesi e organizzazione inglese. La factory del verrebbe realizzata nel Regno Unito tra Oxford e Silverstone, zona a alta concentrazione di team di F.1. 

«Alcuni nostri dipendenti sono stati avvicinati ed è stato chiesto loro se erano interessati all’idea di lavorare in una nuova squadra», ha sottolineato il team principal Red Bull, Chris Horner. Per entrare in F.1 occorre versare a garanzia 20 milioni di dollari alla Fia e dimostrare di avere le risorse sufficienti per andare avanti nell’impegno almeno per cinque stagioni. «Siamo stati contattati da almeno 12 candidati negli ultimi mesi  – ha spiegato Ross Brawn ad Auto Motor und Sport – Ma ogni volta volevano la medesima condizione per entrare: cambiare la distribuzione dei reddito per una ripartizione più equa. Abbiamo detto loro, però, che gli attuali contratti sono validi fino al 2020…».