Un gigantesco ingorgo di modellini troneggia appiccicato sul soffitto dell’ex stazione Agip di Piazzale Accursio, trasformata in paese dei balocchi (luogo in cui tutto ciò che ha un motore viene personalizzato) e anche location perfetta per mandare in passerella tante belle storie del motorsport tricolore.

Una chiusura davvero col botto per la stagione 2018, una splendida festa rombante nella struttura costruita nel 1952 per volere del fondatore dell’Eni Enrico Mattei, crocevia inevitabile per migliaia di milanesi che qui facevano rifornimento prima d’imboccare l’Autostrada dei Laghi.

Straordinarie eccellenze del motorsport in passerella, lo sguardo orgoglioso che attraversa passato, presente e futuro; storie che si rincorrono e, come certi amori fanno giri immensi, e poi ritornano. Il tricolore a fare da filo conduttore che annoda il racconto del nostro sport mai semplice ma ancora inequivocabilmente affascinante.

Il gemellaggio tra Autosprint e Automobil Club Italia ha mandato in scena una premiazione in grande stile, densa di significati e portatrice sana di una passione che nonostante tutto è ancora ben abbarbicata a radici profonde. Emerge forte il senso di appartenenza a questo sport e il valore di premi unici in un mondo dove la competizione è fortissima e gli sforzi molto spesso paiono non viaggiare di pari passo con i meriti.

Una gran bella pagina di automobilismo da corsa dentro la storia di un 2018 foriero di risultati e anche ottime notizie in chiave futura. Giochi di sguardi e luci sulla ribalta di una stagione decisamente importante e che fa da rampa di lancio per il 2019. Ne hanno parlato ampiamente sul palco di Garage Italia il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, il neo ferrarista Charles Leclerc, il neo titolare Sauber Antonio Giovinazzi, i nonni insuperabili Gabriele Tarquini e Paolo Andreucci.

Meravigliosi affreschi dentro a una notte da Oscar le parole del presidente della Lamborghini Stefano Domenicali e quelle dell’ingegner Aldo Costa della Mercedes F.1. Emozioni sparse dentro alla sala e sullo sfondo forse lo scatto più bello della serata con Jean Alesi che accanto all’amico Gerhard Berger si commuove parlando del figlio Giuliano.

Emozioni uniche di una serata straordinaria.