La nuova stagione di Autosprint si apre con un tributo al formidabile campione tedesco che da cinque anni lascia ancora milioni di tifosi nel mondo con il fiato sospeso per le sue condizioni dopo una caduta sugli sci in una domenica di festa.

Un uomo, un pilota, un mito che ha fatto impazzire, emozionare, esultare generazioni di appassionati. E ancora oggi amato come quando alzava il pugno al cielo o si lanciava nel caratteristico saltello sul gradino più alto del podio. Scene che prepotentemente sono tornate alla mente quando dal magico archivio del nostro settimanale sono saltati fuori le migliaia di foto che hanno immortalato le sue imprese o riguardando tutte le copertine che Autosprint ha dedicato a Schumi nel corso della sua irresistibile carriera.

Quasi 400 cover del nostro giornale sono state dedicate a quel tedesco che ha fatto innamorare e anche discutere. Un Autosprint interamente dedicato a Michael era un doveroso omaggio a un campione che ha accompagnato un gran pezzo di vita del nostro giornale. Anni memorabili con il tedesco alla guida della Ferrari capace di trasformare in realtà anche i sogni mostruosamente proibiti. Proprio da quale mare magnum di trionfi siamo andati a pescare interviste, approfondimenti, opinioni per raccontare Michael alla nostra maniera, mettendo sensibilità e passione al primo posto.

Nel frattempo a Maranello il Museo Ferrari dedica una mostra speciale, ‘Michael 50’, a Michael Schumacher che apre in occasione del suo 50 compleanno, il 3 gennaio 2019. Una celebrazione e un segno di gratitudine per il pilota del Cavallino Rampante più vincente di sempre: in undici stagioni, dal 1996 al 2006, il campione tedesco ha conquistato cinque titoli Piloti consecutivi, dal 2000 al 2004, portando sei titoli Costruttori alla Scuderia. Nelle sale del Museo si ripercorreranno quelle stagioni memorabili che il 7 volte campione del mondo ha fatto vivere al popolo ferrarista, e che hanno creato un mito oggi più grande che mai nel cuore di tutti i tifosi. La mostra permetterà di scoprire inoltre il fondamentale contributo che Michael ha dato allo sviluppo di vetture GT straordinarie nei suoi anni a Maranello, come pilota e successivamente come consulente.

La mostra “Michael 50” è in collaborazione con la Fondazione Keep Fighting.