Siamo soltanto ai primi sintomi ma la temperatura si sta alzando repentinamente. È già abbastanza chiaro che sta scoppiando una fortissima, travolgente, inebriante febbre Leclerc. Alla vigilia della Cina e dopo un Gp del Bahrain che poteva essere e non è stato, il popolo ferrarista trova nuovi slanci passionali con il 21enne monegasco vincitore morale a Sakhir e alla fine solo terzo per l’alto tradimento della SF90 sulla quale si è verificato un corto circuito interno a una centralina di attuazione dell’iniezione motore.

Un tipo di anomalia – sottolineano da Maranello – che non si era mai presentata sulla componente in questione ma che consentirà a Charles di non dover cambiare la power unit che sarà regolarmente montata sulla Rosso n° 16 a Shanghai. Dopo due doppiette firmate Mercedes, la Ferrari è ancora a caccia della prima vittoria stagionale proprio nel momento in cui Leclerc sta dimostrando di avere tutta la dotazione necessaria per far sognare… Charles è un ciclone che adesso è attenzionato anche dalla diretta concorrenza.

Sul monegasco della Ferrari, ha usato parole al marzapane anche Toto Wolff. Sentiamole: «Con Leclerc si può vedere un giovane campione in divenire, che è stato il vincitore morale del Gp. Era il pilota più veloce sulla vettura più veloce. Ha subìto il lato più crudele delle corse, facendo la nostra fortuna. Ha personalità, è un giovane uomo umile e veloce. La combinazione tra velocità, personalità e autocontrollo nei momenti esaltanti e nelle avversità è un ottimo ingrediente. So per esperienza che molti altri piloti, con il ‘leone’ dentro, avrebbero reagito in maniera molto diversa al terzo posto finale, e avrebbero mostrato la loro rabbia. Charles non ha fatto niente di tutto questo. Sin dal principio sapevamo che avrebbe potuto essere una seria minaccia, ha una gran vettura e tutte le qualità e la personalità per raggiungere il successo. È una sfida per noi che ci stimola, e credo possa stimolare anche Lewis e Valtteri. Vogliamo combattere contro i migliori sulle macchine migliori».

In attesa di vedere il verdetto del terzo round della stagione, questa settimana abbiamo sviscerato davvero completamente il momento della Ferrari e pure la convivenza tra Leclerc e Vettel chiamati a conquistare punti per ribaltare l’inerzia di un inizio di stagione davvero felice per le Frecce d’Argento. In un’intervista a Speed Week, il team principal Mattia Binotto ha spiegato: «Come capo della squadra ora devo gestire i piloti e non era questo il caso, prima. Ma penso che sia anche una buona cosa, perché è importante avere il giusto spirito combattivo nella squadra e questo include i piloti. Per il pilota, è importante sentire la fiducia della squadra. Diamo tutto per farlo sentire bene. Ma più importante di questo, a mio avviso, è avere una macchina forte. Dopo, tutto funziona meglio con una macchina valida e veloce. E deve anche essere una vettura che gli si adatta».

Nel frattempo nel prossimo week end non ci sarà soltanto la F.1 a tenere desta l’attenzione, ma anche la Formula E che per la seconda volta consecutiva torna a Roma. Su questo numero troverete una superguida all’ePrix d’Italia che sul circuito dell’Eur manderà in scena uno show per 35mila spettatori. In azione, le nuove Gen.2 che hanno fatto alzare l’asticella delle prestazioni alle monoposto della serie elettrica.