Questo numero di Autosprint Gold Collection merita una spiegazione speciale, perché speciale è la sua stessa essenza. Autosprint fin dalla nascita - e correva il 1961 e correvano piloti che adesso non corrono mica più -, si pone come informativamente grimaldello privilegiato per scardinare segreti e casseforti maranelliane. Ecco, tante cose son cambiate, da allora.

Il mondo non è più lo stesso e tantomeno il panorama mediatico.

Adesso un’azienda i segreti li sa tutelare molto meglio e molto peggio e dai suoi cancelli delle sue nascoste cose scappa tutto ma anche niente.

Di certo il compito d’andare a sfruculiare primizie inedite è restato tale e quale, ma, con la Tv e internet a pieno regime, diventa praticamente impossibile sui media cartacei piazzare il colpaccio tempisticamente spiazzante.

E allora anche noi di Autosprint, sito e video a parte, come certi giocatori di calcio che maturando mutano tattiche e possibilità, tendiamo, per restar nella metafora, a correre di meno a perdifiato alla ricerca affannosa della palla e a giocare più di posizione.

Facendo conto sul fatto che dopo tanti anni sappiamo quali sono i corridoi giusti sui quali far scorrere il gioco, costruendo azioni che i nuovi media magari faticano a emulare.

Tutti questi ragionamenti preparano una conclusione semplice quanto eccitante: i quindici mondiali Piloti di Formula Uno incamerati a Maranello restano a tutt’oggi materia d’indagine, aneddotica e approfondimenti entusiasmanti, proprio perché per la maggior parte di loro sono ancora in servizio effettivo permanente - benché, ovvio, ormai fuori dagli ambiti aziendali della Ferrari -, tanti dei protagonisti e degli artefici gestionali e tecnici.

Una selezione preziosissima di personaggi che, data l’epoca, il momento, la posizione e l’evoluzione delle cose della vita, sono finalmente disponibili a dirci e a dirvi tutto ma proprio tutto sui momenti di maggior luce del Cavallino Rampante nei Gran Premi, senza tacere peraltro delle inevitabili ombre.

In altre parole, Autosprint, grazie anche a questo numero Gold Collection, torna a fare ciò che faceva quando il mondo era diverso, riuscendo a far parlare personalità che tutti conoscono e ascoltano volentieri, ma che pochi, pochissimi al mondo, possono incontrare comodamente all’interno di un accogliente salotto, per una franca chiacchierata in grado di tesaurizzare ore dorate decifrando annate iridate ancora tutte da classificare e penetrare, nei più intimi e nascosti anfratti.