Sfida ad alta quota, la quinta stagionale della Formula E. Città del Messico accoglie per la terza volta la serie elettrica sul medesimo asfalto utilizzato dalle monoposto di Formula 1. Condizioni radicalmente diverse, del tutto opposte per meglio dire, rispetto alla spettacolare gara corsa a Santiago del Cile, tra sconnessioni e sobbalzi del tracciato cittadino che ha consegnato vittoria e testa del campionato a Jean Eric Vergne e Techeetah. Un sabato perfetto, prima doppietta nella storia della Formula E accompagnata da un'attenzione particolare alla strategia di risparmio energetico che Vergne e Lotterer sono riusciti a utilizzare in gara, indizio da seguire e approfondito sul numero di Autosprint in edicola.

Un fondo che sarà assolutamente perfetto e liscio per l'ePrix di Città del Messico, pista permanente che offrirà anche possibilità diverse in termini di assetto, permettendo di girare con monoposto più basse. Tracciato in configurazione ovviamente ridotta, conta 17 curve su 2.093 metri di sviluppo. Un anello che utilizza il passaggio nello stadio, il segmento di rettilineo principale davanti ai box, subito dopo il quale punta l'interno per ricollegaris al dritto di ritorno affrontato dalla Formula 1, successivo alle veloci esse. Punti da tenere d'occhio, individuati da Luca Filippi: curva 1 e curva 6 (l'ingresso nello stadio). Per fare il tempo e provare un sorpasso. 

Tra le sfide del correre ai 2.400 metri di Città del Messico, la minore densità dell'aria sofferta dai motori termici è ininfluente sulle monoposto elettriche, al netto di esigenze di raffreddamento da ottimizzare.

Si attende una velocità massima prossima ai 210 km/h, mentre i riferimenti cronometrici sono quelli staccati nel 2017, miglior prestazione in qualifica di Turvey, in 1'02”712, Buemi in gara, record in 1'03”102. Sarà la terza edizione dell'ePrix di Città del Messico, le due precedenti vinte, sul campo, da Lucas Di Grassi. Di rimonta lo scorso anno, nonostante un cambio dell'ala posteriore. Successo registrato anche nel 2016, assegnato però dai commissari a Jerome D'Ambrosio a seguito delle verifiche tecniche sulla monoposto del pilota brasiliano, risultata sottopeso.

La lotta per il titolo è, oggi, lontanissima. L'incredibile serie nera di ritiri che ha colpito Audi e Di Grassi ha una soluzione tecnica da apportare al powertrain che, tuttavia, potrà essere integrata sulla FE04 e-tron solo dal prossimo ePrix di Punta del Este, come prescrive il regolamento. Intanto, sabato prossimo, per la rottura dei sigilli sull'inverter, Di Grassi scatterà con 10 posizioni di penalità in griglia di partenza. Qualifiche che si disputeranno alle 19:00 ora italiana, la gara partirà, invece, alle 23:00 ed entrambe saranno trasmesse in diretta da Italia 2.

Audi, è giunta l'ora di dare Gass

Messico che evoca piacevoli ricordi a Di Grassi: «La vittoria dello scorso anno è stata senza dubbio una delle più incredibili che abbia ottenuto in Formula E». Audi Sport ABT che, al netto dei problemi di affidabilità, ha dimostrato di avere la velocità necessaria per battagliare al vertice e confida di potersi esprimere al massimo su un tracciato semipermanente, come fece nei test a Valencia. Sul momento difficile, il team principal Allan McNish aggiunge: «Al momento stiamo attraversando una fase difficile nella nostra giovane storia in Formula E. Ma siamo più determinati che mai e continueremo a spingere al massimo con Daniel e Lucas, nonostante le attuali sfide. Sappiamo tutti quanto possa essere imprevedibile una gara in Formula E e la spettacolare vittoria di Lucas lo scorso anno lo ha dimostrato».