Come tutti i test che si rispettano, siano invernali di Formula 1 o autunnali di Formula E, il cronometro è l’ultimo dato che conta, tanto più al termine della prima giornata. Il nuovo volto della serie elettrica va in pista a Valencia, porta sul Ricardo Tormo 20 macchine – non ha girato Fuoco al pomeriggio, previsto su Dragon ad alternarsi a Max Gunther, autore di pochi giri al mattino – e mette sul piatto subito una categoria nettamente più veloce rispetto a un anno fa. Logico attenderselo, grazie alla potenza superiore e alle diverse caratteristiche delle monoposto. 

Alexander Sims debutta prendendosi il miglior tempo di giornata su BMW Andretti, gira in 1’17”553 al pomeriggio, un secondo esatto più rapido della miglior prestazione assoluta nei test di un anno fa. Mette insieme 74 giri, precede Lotterer su DS Techeetah di 1 decimo e Da Costa sulla seconda BMW di 174 millesimi nell’aggregato dei tempi delle due sessioni - ciascuna con un'interruzione per bandiera rossa, causata da Paffett su HWA al mattino, Lotterer al pomeriggio -, che vedono il quarto tempo di Lucas Di Grassi e il quinto di Daniel Abt, in 1’17”819.

Era la giornata dei grandi esordi, di BMW come costruttore, di Felipe Massa da nome di spicco della categoria, ma anche di Pascal Wehrlein (13° a 1” dal vertice, 35 giri complessivamente). Felipe chiude con 71 giri completati e il decimo miglior crono in 1’18”176.

Record di chilometri percorsi tra le due sessioni di giornata per Jaguar, particolarmente attivi Piquet e Evans al pomeriggio: 165 tornate in totale, contro i 163 giri completati dalle due Audi. Domani si replica, con la seconda giornata alla quale seguirà un giovedì di riposo prima del gran finale venerdì, quando tornerà a girare con Dragon Antonio Fuoco, oggi purtroppo senza alcun giro all'attivo.