Il team DS Techeetah, reduce dalla splendida vittoria ottenuta da Jean-Eric Vergne a Sanya con un sorpasso magistrale su Oliver Rowland della Nissan, sbarca a Roma con i favori del pronostico, fortemente motivato dalle recenti prestazioni dimostrate negli ultimi ePrix in terra asiatica. Non dimentichiamo infatti che, ad Hong Kong, il tedesco André Lotterer (terzo lo scorso anno a Roma) era in testa sino al penultimo giro prima dei ripetuti colpi ricevuti al retrotreno da Sam Bird nell’arco di poche decine di metri, finendo fuori corsa per il danneggiamento della posteriore destra e i conseguenti danni alla carrozzeria. L’appuntamento di Roma, il settimo in calendario per la season 5, ha un sapore speciale per la squadra del ghepardo dagli occhi a mandorla, perché per il campione in carica JEV (terzo in campionato a quota 54 punti alla pari con Sam Bird della Virgin) si tratta del 50esimo ePrix in carriera. Tra i piloti pionieri della serie, con il maggior numero di punti, vittorie, podi e corse all’attivo, il francese debuttò a Punta del Este con il team Andretti nel 2015, approdando poi alla DS Virgin prima di intraprendere la carriera in Techeetah (poi DS Techeetah quest’anno) collezionando la bellezza di sei vittorie e 13 podi complessivi. Il 50esimo ePrix di Vergne è stato festeggiato stamattina con il taglio di una torta al cioccolato dinanzi al box della squadra e la distribuzione di cappellini commemorativi ai presenti, con l’intera squadra ad omaggiare Jean-Eric apparso abbastanza emozionato per l’occasione, sempre pronto allo scherzo e spalleggiato dall’amico Lotterer, attore nato. Abbiamo saggiato gli umori dei piloti prima dello shakedown pomeridiano del venerdì e in vista dell’intensa e fitta giornata di domani.

“Naturalmente sono contento per aver raggiunto i 50 ePrix, ma in fondo 50 è solamente un numero” ha esordito Vergne cercando di nascondere un po’ l’emozione, aggiungendo: “Certo, raggiungere questo traguardo a Roma è una bella sensazione perché mi piace molto la città e anche il circuito. E’ curioso notare che in Formula 1 si festeggia invece la millesima corsa della storia (ride)”. Il francese ex Toro Rosso è tra i maggiori fan del circuito romano: “Presenta davvero tante curve interessanti e dove poter effettuare sorpassi per niente facili. A caratterizzare questa pista sono soprattutto i dossi, alcuni davvero insidiosi. Sono fiducioso riguardo la competitività della nostra vettura e anche del passo gara dimostrato negli ultimi ePrix. Il momento è davvero buono per noi”. Interrogato sui molti contatti di gara che si verificano in Formula E e sull’incoerenza da parte dei commissari nell’applicare le penalità, Vergne non è apparso particolarmente critico su questo punto: “In Formula E si verificano sempre molti contatti e i commissari prendono tante decisioni nell’arco di una corsa. Certo, alcuni cambiamenti potrebbero essere presi, ma sono fiducioso che pian piano le cose si assesteranno e sarà trovata una linea più uniforme”.

Terzo lo scorso anno nel primo ePrix di Roma della storia in seguito ad una bella gara molto consistente, André Lotterer è fiducioso di poter ripetere una buona prestazione sul tracciato capitolino: “Lo scorso anno avevamo davvero un buon pacchetto tra le mani e tutto ha girato bene. La macchina di quest’anno è molto buona, per cui le sensazioni sono al massimo”. Anche il veterano tedesco ha speso parole al miele per il tracciato italiano, ammettendo di gradire molto la Capitale d’Italia: “E’ molto divertente guidare su questa pista e penso che sia l’ideale per esprimere le qualità delle vetture di Formula E. Una pista così lunga e piena di curve, esalta giocoforza le qualità e le abilità dei piloti. Certo, ci sono molti dossi in pista, ma non sono particolarmente preoccupato da essi. Roma è una location ideale per la serie, lo scorso anno ho speso un po’ di tempo a visitare le zone più belle della città e ne rimasi molto colpito”.