Montecarlo non fa sconti alla Formula E. Troppo importante il risultato della qualifica per immaginare grandi capovolgimenti di fronte in gara. L’”effetto processione” della Formula 1 è attutito da qualche lampo nelle retrovie e da un errore decisivo per il podio, quest'ultimo il momento chiave che varia un ordine d’arrivo con i primi 5 in griglia di fatto a posizioni invariate sotto la bandiera a scacchi.

Si interrompe la serie di vincitori diversi a ogni ePrix e, per la seconda volta in stagione, fa festa Jean Eric Vergne. Altra affermazione per il pilota DS Techeetah dopo quella di Sanya. ePrix accomunati dall’estrema difficoltà nel trovare lo spazio per provare il sorpasso.

VERGNE DALLA POLE ALLA BANDIERA

Scatta dalla pole JEV, al suo fianco c’è Wehrlein, poi Rowland e Massa. Non c’è Mitch Evans, penalizzato di 10 posizioni per aver usato più energia dei 250 kW concessi nel giro di Superpole, da 12° trova comunque i punti: 7°.

Pronti via e a Sainte Devote girano nell’ordine i primi dello schieramento. Il primo ad aprire le danze dell’Attack Mode è André Lotterer. Pessima qualifica per lui, sarà bravo a recuperare dalla ventesima posizione e risalire fino alla nona.

SFUMA IL PODIO PER WEHRLEIN

L’errore a Sainte Devote, in staccata, decide la corsa di Pascal Wehrlein. Va un po’ lungo, ne approfitta subito Rowland e, nel dritto successivo, Felipe Massa, che gioca in casa come Venturi. Gestirà il passo e controllerà Wehrlein per i 38 minuti successivi, trovando il primo podio in Formula E.

RITMO FOTOCOPIA PER I PRIMI

Accade poco nelle posizioni di testa. Vergne prova a costruire un margine di vantaggio su un veloce e consistente Rowland su Nissan, ma il passo tra i primi quattro è su differenze nell’ordine di un paio di decimi e il gap tra primo e secondo non si apre oltre i 2 secondi.

Più vivace la corsa nelle posizioni di rincalzo, dove un folto gruppo racchiude da Buemi, quinto, a Frijns, undicesimo, a 30 minuti dal termine. L'olandese trova uno spiraglio sulla Jaguar di Lynn prima del Tabaccaio, per un bel sorpasso che vale la decima piazza.

SIMS FA FUORI DI GRASSI

Breve Full Course Yellow a 18 minuti dalla bandiera, per rimuovere alcuni detriti dalla pista, un passaruota perso da Lynn in bagarre con Evans e altri sparsi tra Sainte Devote e il tornante del porto.

Punto che diventa decisivo per le speranze di arrivo tra i dieci di Lucas di Grassi. Da Costa attacca Buemi ma non passa, dietro Sims scarta in staccata verso sinistra e trova la Audi di Di Grassi, che va contro le barriere e danneggia l’anteriore sinistra. È ritiro per il pilota brasiliano.

L'ordine d'arrivo dell'ePrix di Monaco

Corsa racchiusa in 1”1 per i quattro piloti di testa, sempre Vergne-Rowland-Massa-Wehrlein. Dietro, Robin Frijns, vincitore dell’ePrix di Parigi, attacca la decima piazza di Vandoorne, con un bel sorpasso in staccata al porto. Grave errore dell’olandese, però, a 3 minuti dalla bandiera. Sbatte prima di Sainte Devote e centra la BMW di Sims. Ritiro per il pilota Envision Virgin, BMW sprofonda in quindicesima piazza.

Il finale è negativo anche per la seconda Envision Virgin, Bird fermo alla Rascasse con la posteriore destra danneggiata.

Vergne va in testa al campionato con i 25 punti conquistati nell’ePrix di Monaco, grazie alla battuta d’arresto di Frijns e gli appena 2 punti rimediati da Lotterer.

Le classifiche di campionato