Non è stato sufficiente per il secondo posto nella classifica Costruttori, ma indubbiamente il terzo posto brasiliano di Fernando Alonso è un risultato non da disprezzare, essendo subito dopo le Red Bull. Il primo podio da sei gare a questa parte. Il primo podio dal Gp di Singapore. Lo conferma lo stesso pilota spagnolo: «Il podio è il miglior modo per concludere questo lungo campionato, finire dietro le due Red Bull ha quasi il sapore di una vittoria e sicuramente il massimo che avremmo potuto ottenere oggi. È un vero peccato che la pioggia tanto attesa alla fine non sia arrivata, perché sul bagnato saremmo stati certamente più competitivi. All’inizio non sono partito bene e mi sono trovato bloccato sia all’esterno che all’interno, poi però dopo aver recuperato su Hamilton e Rosberg ho iniziato a spingere e la mia gara è stata tutta all’attacco. Anche se non possiamo sentirci pienamente soddisfatti di questo risultato, perché il nostro obiettivo è sempre vincere, dò un buon giudizio alla stagione: abbiamo vinto, fatto dei podi, siamo arrivati secondi nel Mondiale Piloti e questi sono numeri di cui dobbiamo essere fieri, sia io che Felipe. È stato un compagno di squadra fantastico e anche se continueremo a vederci nel paddock il rapporto che avevamo mi mancherà. Gli auguro il meglio per il suo futuro». La partenza di Felipe Massa nel suo ultimo GP con la Ferrari è stata incredibile, arrivato a insidiare la quinta posizione a Webber e dovendo cedergliela solo per non rischiare di tamponare Alonso alla prima "esse". Poi la magagna del “taglio” sulla riga bianca di cui trattiamo a parte, e un finale con i festeggiamenti "fumanti" che vediamo in foto: «La mia gara è iniziata in maniera perfetta, un’ottima partenza e un buon ritmo mi hanno permesso di effettuare subito dei bei sorpassi e stavo facendo una corsa bellissima fino al momento in cui mi è stata inflitta una penalità per essere passato sulla linea bianca. Non penso di aver meritato quel drive through, credo sia stato molto ingiusto, e mi dispiace molto perché oggi sarei potuto arrivare quarto o terzo. Sono sicuro che se mi fossi trovato dietro a Fernando mi avrebbe lasciato passare. Non voglio però che questo incidente rovini un weekend tanto speciale per me e per tutta la mia squadra. Per loro sono un campione del mondo, non li dimenticherò mai come nulla della mia vita in Ferrari. Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno dato questa opportunità e sempre il massimo supporto, il Presidente Montezemolo, Stefano Domenicali, tutti i meccanici e gli ingegneri che lavorano in pista e a casa, e tutti i tifosi ferraristi che in questi anni hanno gioito e sofferto con me nei momenti più difficili. Grazie!». Nell’incognita iniziale della gestione gomme, Pat Fry dà merito ai piloti: «Quella di oggi è stata una gara molto incerta, perché era difficile fare previsioni sia in fatto di condizioni meteorologiche che di rendimento delle gomme. Alla fine non ha piovuto e le gomme hanno avuto un degrado lineare, grazie anche alla sapiente gestione di entrambi i piloti. La vettura si è adattata bene alle caratteristiche di questo circuito anche sull’asciutto, e senza la penalità di Felipe avremmo potuto concludere in terza e quarta posizione. Sarebbe stato un risultato assolutamente meritato perché senza dubbio oggi eravamo la seconda forza in campo. La squadra è stata impeccabile per tutto il weekend e voglio fargli tutti i miei complimenti per aver affrontato una stagione così difficile con la massima dedizione. Sono contento che i ragazzi del pit-stop abbiano ottenuto i tempi migliori dell’anno e che i nostri ingegneri abbiano saputo garantire ancora una volta una straordinaria affidabilità del motore, dei sistemi e di tutte le componenti della vettura, elementi chiave per il lavoro di preparazione del prossimo anno, per una nuova stagione in cui vogliamo tornare ad essere protagonisti». La “chiusura” del commento Ferrari alla gara di Interlagos spetta a Stefano Domenicali, con un’occhio a questa stagione passata ma anche alla prossima: «Abbiamo concluso una stagione difficile a testa alta, tornando ad essere protagonisti in un Gran Premio dall’esito agrodolce. Oggi ho visto una Ferrari molto aggressiva, in una gara bellissima sia per Fernando che per Felipe fino al momento della penalità, che onestamente trovo un po’ estrema e forzata, perché non credo che da quella manovra Felipe potesse ottenere alcun vantaggio. Con i suoi punti la conclusione nel Campionato Costruttori avrebbe potuto essere diversa, però mi ha fatto molto piacere vedere la squadra reagire e lavorare bene qui, in tutte le condizioni. Questo deve essere lo stimolo per preparare la prossima stagione nel miglior modo possibile, e i nostri ingegneri sono consapevoli dei risultati che vogliamo ottenere. Il bilancio di quella appena conclusa non può essere positivo perché dopo un inizio competitivo abbiamo avuto una seconda metà non all’altezza, lo abbiamo già detto più volte. Adesso quel che conta non sono le parole ma il lavoro da fare a casa: in questo senso credo che tutte le decisioni che abbiamo preso e i cambiamenti che abbiamo fatto vadano nella direzione giusta per affrontare al meglio il prossimo campionato».