Dall'inviato di Autosprint a Melbourne (Australia): Alberto Antonini Prima sono arrivate la casse dei materiali (ma la Ferrari ne ha imbarcate tante alla Malpensa anche all’ultimo minuto). Poi la parata delle safety car è stata parcheggiata ai box. Melbourne accoglie la F.1 all’apertura del mondiale con il suo volto più radioso: c’è il sole, temperatura ideale. Ma per domenica è previsto un crollo improvviso, da quasi 30 a 17 gradi, e persino qualche scroscio di pioggia! La parola che più spesso senti nel paddock è “Mercedes”. Chi ha il motore tedesco, in questo momento, si sente già avanti. Niki Lauda ha azzardato un pronostico favorevole - e non lo aveva fatto all’epoca dei test -, Bernie Ecclestone ha dato Hamilton favorito per il mondiale. Ma il testimonial ideale è il volto finalmente radioso di Felipe Massa, capelli lunghi e maglietta nei colori Williams-Martini (splendida), quando va a trovare i suoi ex della Ferrari. Lui ha già risolto a modo suo i problemi di comunicazione con i box per le tante funzioni della motorizzazione ibrida: «Io dico solo ‘kers’, chi se ne frega». I tecnici sono un po’ più preoccupati. Persino Charlie Whiting, il delegato Fia, fa calcoli su cosa potrebbe succedere se nessuna vettura taglia il traguardo: l’ultimo a fermarsi vince. E il 90 per cento della distanza, che vale per la classificazione, si calcola sui giri che ha percorso. La Renault vede questa trasferta come critica. Chi usa i motori francesi, come la Red Bull, sa di essere in difficoltà, anche perché l’Albert Park chiederà molto ai motori non solo per il consumo, ma anche per le riaccelerazioni che mettono alla prova il motore elettrico Mgu-H e per le frenate, dove quello cinetico (Mgu-K) è chiamato a dare un grosso contributo. «È giusto dire - ammette Vettel - che non siamo noi i favoriti per la vittoria». Problemi che non sembrano riguardare la Mercedes Gp, che come previsto sfoggia un nuovo muso accorciato, che lascia libera tutta la superficie dell’ala anteriore. «Senza nulla togliere agli avversari - dice Hamilton - credo di avere tutto per vincere». Andy Cowell, il capo dei motoristi tedeschi, riflette: «Cerchiamo di non sorridere troppo, per ora...». E la Ferrari? Per adesso molta, molta prudenza, neanche fossero consapevoli di essere indietro. Se davvero hanno nascosto parte del loro potenziale nei test, lo si vedrà tra pochissimo.