Hamilton dopo la pole virtuale del venerdì resta coi piedi per terra. Sa che il problema viene prima di tutto dall'affidabilità e si rende conto che ha passato una intera sessione fermo ai box per un guasto. Quindi il suo miglior tempo lo prende con le molle. «Nel complesso è un inizio positivo, ma abbiamo bisogno di analizzare i dati ora per capire bene dove siamo. È stata veramente una giornata a due facce: nella prima sessione è stata una grossa delusione non aver fatto nemmeno un giro cronometrato, ma mi rendo conto che questi piccoli problemi a singhiozzi possono accadere con le nuove vetture e dovremo abituarci. Poi nella seconda sessione tutto di colpo si è messo a funzionare bene! È stato un po' come sentirsi in equilibrio su un solo piede, e poi alzarsi e mettersi a camminare speditamente. Speriamo di costruire su questa eccellente seconda sessione una buona terza sessione domani e poi vedere di ottimizzare tutto in qualifica. Certo che il mio compagno è andato davvero forte…». Già, forse Hamilton non si aspettava un Rosberg così vicino a lui: per batterlo in libere-2 - e di soli 15 centesimi - ha dovuto tirare fuori le unghie. Al termine di due sessioni senza problemi tecnici (48 giri nei due turni) Nico Rosberg, è carico dopo le libere dl venerdi. Non nasconde la consapevolezza che la competitività delle Frecce d’Argento ci sia davvero. «Finalmente oggi abbiamo provato tutti nelle medesime condizioni. Ho sensazioni interessanti. La maggior preoccupazione nostra e di tutti è il consumo di benzina: siamo così al limite qui. Devi risparmiare, risparmiare, risparmiare. Ma credo che con il nostro motore siamo in buona condizione. Non voglio sapere come stanno messi gli altri. Posso immaginare che il risparmio di benzina per gli altri sia un tema ancora più critico che per noi. In macchina ci rendiamo conto di quanto consumiamo: si può vedere giro dopo giro la quantità di carburante che si sta utilizzando - e quella necessaria a finire la gara. Io ero sempre un po’ troppo veloce e non ho mai raggiunto l'obiettivo. L’altra sorpresa sono le gomme: si degradano un bel po ' - qualcosa che non ci aspettavamo dalle nostre esperienze nei test. Tutto questo mi fa dire che sarà una gara molto interessante domenica». - Le prime sei vetture sono nello spazio di un secondo l'uno dall'altro. Ti aspettavi tante auto così vicine? «Per essere onesti no. Ma è venerdì e altre team potrebbero aver svolto programmi completamente diversi. Abbiamo finito la simulazione con poco carburante e posso immaginare che altri non tenevano conto del consumo. Quindi bisogna essere cauti nel leggere i tempi di oggi. La cosa promettente è che anche in gara l’assetto era buono». - E l’affidabilità? «È certo che sarà un problema: il mio compagno di squadra ha trascorso molto tempo ai box a causa di un problema in libere 1. Siamo al limite anche nell’affidabilità, noi e tutti gli altri». - Sarà utile avere un treno di soft extra in qualifica? «Non abbiamo ancora provato veramente. Domani ne sapremo di più. Ma in realtà più che mai c’è una grande differenza tra qualifiche e gara».