Non è finito bene il Gran Premio del Belgio per il 32enne André Lotterer. Il tedesco, grande protagonista del mondiale Endurance WEC, campione del mondo Endurance nel 2012 e pilota ufficiale Audi in LMP1, che ha al suo attivo tre trionfi alla 24 Ore di Le Mans, era molto atteso al debutto in F1 a Spa. Lotterer si è tolto lo sfizio di entrare nell’albo d’oro dei piloti che hanno disputato un Gran Premio di Formula Uno. In Caterham gli hanno offerto (a pagamento) una chance, appiedando per un weekend Kamui Kobayashi, avvisato dello stop forzato quando era al simulatore per preparare la trasferta belga.

Delle sue aspettative abbiamo parlato anche in questa intervista.

La scelta di Lotterer è stata vista da molti addetti al lavori come uno sfizio personale, ed in questo caso l’età del pilota è stata vista come un’handicap insuperabile per chi vuole ambire a lasciare il segno. Una valutazione errata, che non deve sorprendere più di tanto in una Formula Uno molto chiusa su se stessa, che spesso ignora i palmares, come quello di Lotterer, dall’alto peso specifico. Il pilota tedesco (in realtà molto più belga d’adozione) è un professionista navigato, e lo ha dimostrato sul campo mettendo in seria crisi in qualifica il compagno di squadra Marcus Ericsson al quale ha rifilato un secondo pieno sul bagnato.

In gara invece Lotterer è scomparso quasi subito. Era partito bene, superando la Marussia di Chilton e installandosi dopo la Source al 19° posto; con l’esperienza delle gare Endurance mirava a fare una corsa su un buon passo e poteva se non andare a punti comunque entrare nei top 15. Invece Lotterer si è ritirato quasi subito, già al 2° giro, per lo spegnimento del motore, forse per essere passato troppo duramente su un cordolo a Blanchimont.

“Non so cosa sia successo - ha detto il pilota tedesco - stavo cercando di fare una bella gara ma sono andato largo alla curva 17 (Blamchimont, ndr) e subito dopo il motore ha perso potenza e mi sono fermato. Un peccato che la gara sia durata così poco. Ho vissuto un week end esaltante e me torno a casa con l’amaro in bocca per il modo brusco e repentino in cui la mia corsa in F1 è finita. Ora mi dedicherò di nuovo ai Prototipi: c’è da correre ad Austin, San Paolo e Abu Dhabi per conquistare il mondiale LMP1 con l’Audi”.

Poi aggiunge:  "Mi sono adattato subito alla F1, anzi – ha commentato un po’ sorpreso Lotterer – se parliamo di carico aerodinamico devo dire che ne ha di più l’Audi Wec ed anche la Super Formula che guido in Giappone. La frenata però è un’altra cosa, molto più potente e particolare per via del recupero di energia, però mi sono abituato abbastanza in fretta”.

Secondo i motoristi Renault il black out che ha fermato Lotterer potrebbe essere dovuto al passaggio brusco sul cordolo, ma si investigherà sulla causa precisa.