Dopo la delusione del Gran Premio d’Italia, Fernando Alonso è tornato a lottare per le posizioni di testa. I sessanta giri di Singapore lo hanno visto costantemente nella top-4, e nella prima parte in una salda seconda posizione (guadagnata su Vettel grazie anche a una sosta effettuata al momento giusto) dietro solo l’imbattibile Mercedes di Lewis Hamilton. «La prima parte di gara è stata molto buona – ha commentato lo spagnolo – abbiamo consolidato la seconda posizione controllando bene chi ci seguiva. Poi dopo il secondo pit-stop (dove lo spagnolo è tornato in pista ancora con le SuperSoft) è entrata in pista la safety car in un momento per noi non favorevole». Era il caso di restare in pista con le Pirelli “rosse” anziché tornare in pit-lane per passare alle soft e concedendo di fatto 2 posizioni alle Red Bull? «Hamilton ha avuto la possibilità di ripartire e costruirsi un margine per fare l’ultima sosta senza rischi – ha chiarito Alonso – ma lui aveva un ritmo di 2 secondi più veloce rispetto a tutti, un vantaggio che oggi noi non abbiamo. Ma al di là della circostanza sfortunata, credo che sia stato comunque un Gran Premio positivo. Ho lottato per il podio fino all’ultimo giro, ed è una bella sensazione». Tutt’altra atmosfera sul fronte Kimi Raikkonen. L’ottava posizione sotto la bandiera a scacchi non è quello che il finlandese aveva previsto all’inizio del weekend. «La partenza è stata cruciale – ha confermato Kimisono rimasto bloccato dietro le Williams per tutta la gara, prima Massa e poi Bottas. E quando resti a lungo dietro un avversario finisci con rovinare le gomme e la strategia di gara. Ad un certo punto del weekend è sembrato essere tutto nella giusta direzione, ma alla luce del risultato di oggi non posso che essere deluso». Roberto Chinchero