La Ferrari che vedremo in pista sul “Circuito de Catalunya” sarà una versione con importanti aggiornamenti aerodinamici, i primi valutati e realizzati sulla base dei riscontri arrivati dai campi di gara. Non vedremo il naso accorciato, oggetto di molte valutazioni da parte di tutte le squadre del Mondiale. Ed il motivo è presto spiegato. Il naso lungo porta benefici aerodinamici, ma è una soluzione che spesso ha la controindicazione di sbilanciare la macchina. Cosa che però in Ferrari non accade e visto che l’avantreno è stato giudicato positivamente sia da Vettel che da Kimi Raikkonen, a Maranello hanno pensato bene di lasciare le cose come sono. Non è una soluzione non considerata, ma le priorità sono altre, soprattutto quando la galleria del vento è contingentata e si devono fare delle scelte. Nel “wind tunnel” si è lavorato molto per mettere a punto un nuovo fondo e delle modifiche che riguarderanno le ali (sia anteriore che posteriore) e il diffusore. È probabile che in Spagna vedremo anche delle modifiche al cofano, ma dipenderà molto dalla temperatura che ci sarà al momento di scendere in pista. La SF15-T ha trascorso molto tempo anche sui banchi dinamici della Avl. Le prove che si possono effettuare presso l’azienda austriaca non prevedono però che la vettura sia provvista della veste aerodinamica. È quindi probabile che il nuovo “step” della SF15-T possa contenere delle novità meccaniche, in particolar modo alle sospensioni posteriori. La monoposto 2015 ha fatto dei passi avanti notevoli sul fronte della trazione (lo scorso anno Alonso e Raikkonen a Montreal patinavano in quinta marcia...) e la filosofia introdotta sulla SF15-T sta andando avanti con il primo sviluppo meccanico. A tal proposito, le “gite” in Austria della Ferrari saranno sempre meno fino a terminare del tutto in  tempi brevi. A Maranello è infatti in via di completamento il sistema “a rulli” basato proprio sulla tecnologia acquistata della Avl. Roberto Chinchero autosprint-18