Quanto incide, realmente, l’assenza da un turno di prove libere, quello inaugurale al venerdì, per un pilota? Secondo Alan Permane, non troppo. Romain Grosjean non ha mai fatto mistero di non gradire l’alternanza con Jolyon Palmer, al quale il team Lotus ha garantito tutte le uscite stagionali nelle FP1 fino a Monza, sempre sulla E23 Hybrid numero 8, essendo quella di Maldonado bloccata per contratto. «A un pilota della statura di Romain può dar fastidio più sul piano dell’orgoglio che su quello delle prestazioni. Guardate ai primi run nelle libere 2. Uscire e girare più forte di Pastor fa un po’ parte di un gioco psicologico», ha dichiarato ad Autosport. Il direttore delle operazioni in pista si dice convinto che il “problema” sia collegato prevalentemente al fatto di vedere qualcun altro sulla propria macchina, che non ai reali contraccolpi sull’organizzazione del week end di gara e, conseguentemente, sul livello di prestazioni espresso: «Credo che parte delle frustrazioni siano legate all’immagine in sé e non piace a nessuno tutto ciò. Avremmo preferito essere un top team, super sponsorizzato e tutta quella serie di cose, ma dopotutto non è così male. Jolyon ci dà eccellenti riscontri, è un pilota molto bravo e tranquillo, contento di fare quel che sta facendo. Dal suo arrivo nel team è stato il benvenuto». Palmer, campione di GP2 nel 2014, ha debuttato quest’anno con il team Lotus nei test invernali di Barcellona, replicando l’uscita nella sessione infracampionato al Montmelo e poi nei test in Austria, oltre alle apparizioni nei venerdì di gara da Montreal in avanti, con l’eccezione di Monaco. Quanto al suo futuro nella scuderia inglese, Federico Gastaldi ha escluso possa puntare a un sedile da titolare nel 2016. Fabiano Polimeni