Una serie di prestazioni in prova che non hanno lasciato spazio a nessuno, poi in gara è andato tutto all'opposto per Lewis Hamilton in Ungheria. Sembra davvero sia molto meglio quando fa errori su errori al venerdì e al sabato - che poi spesso è solo il suo modo "diretto" di cercare il limite, superandolo - per poi dominare in gara. Stavolta invece tanti errori e un misero 6° posto finale per il pilota inglese, che tuttavia sembra rendersi conto (magari non proprio al 100% ma quasi, e non è poco) che il cattivo risultato odierno va imputato soprattutto a lui. Così la racconta Hamilton: «È stato un pomeriggio molto difficile. La squadra ha fatto tutto bene e la macchina aveva chiaramente il passo che serviva. Ho giusto avuto una brutta giornata in ufficio. È stata una delle peggiori gare che ho avuto, penso, e non ho davvero alcuna spiegazione per questo al momento. Tutto quello che posso fare è chiedere scusa alla squadra e lavorare sodo per fare ammenda alla prossima gara. La mia partenza non è stata ideale e le Ferrari erano molto veloci al via, così all'improvviso mi sono trovato sotto attacco da entrambi i lati. Poi sono stato stretto da Nico più tardi, nel giro in cui ho bloccato e sono uscito». Un'interpretazione comunque un po' personale di quanto è successo, visto che Rosberg se non altro era completamente avanti, nell'affrontare la chicane dove Lewis ha tirato dritto. Ma era solo l'inizio, e infatti Hamilton prosegue: «Poi, naturalmente, c'è stato l'incidente con Daniel. Non era intenzionale, ma è stata colpa mia. Ha preso una linea esterna stretta e appena ho perso aderenza, uscito di traiettoria, sono finito in sottosterzo contro di lui. Ciò ha comportato un drive through che mi ha fatto finire indietro di nuovo, dopo tutto quel lavoro per risalire. Da lì ho dovuto dire a me stesso di calmarsi e non mollare, così ho potuto lottare per alcuni punti. Si poteva vedere in quella fase che il ritmo della vettura era veramente forte, con il passo che ho avuto per tutto il weekend. Ho solo fatto troppi errori oggi. Alla fine, si tratta di limitare i danni in termini di punti per il campionato quindi ho solo bisogno di prendere i lati positivi in ​​estate e riprendermi a Spa». Dopotutto, pur in una giornata così negativa, Hamilton è riuscito a incrementare il suo vantaggio in classifica di ulteriori 4 punti (ora 202 contro i 181 di Rosberg) che potrebbero risultare decisivi se il campione inglese non ritrovasse alla svelta il suo equilibrio fra aggressività e precisione di guida. Maurizio Voltini Hungarian Grand Prix Race