Un’intervista piccante quella su Autosprint in edicola questa settimana. A parlare è il direttore tecnico della Williams, Pat Symonds, che parla del duello Ferrari-Williams nel mondiale. Ma polemizza anche con Maranello a cui rinfaccia di aver corteggiato pubblicamente Bottas con l’intento secondario di destabilizzare il team inglese. Ecco un estratto dell’intervista contenuta su Autosprint n. 31 del 4 agosto. Da quando ha assunto la direzione tecnica della Williams, Pat Symonds è tornato ai vertici. Quest’anno la sfida tra la Williams e la Ferrari per il secondo posto in campionato, terminerà probabilmente ad Abu Dhabi. Una rivalità totale, non solo in pista ma anche fuori. Per la trattativa del Cavallino, che vorrebbe portare Vallteri Bottas a Maranello al posto di Kimi Raikkonen nonostante un contratto in essere con la Williams. Di tutto questo, Pat Symonds ci parla a ruota libera, con il suo abituale approccio analitico e preciso. - La rivalità Williams e Ferrari sembra il tema piccante della seconda parte di campionato... «Lo spero davvero. Del resto direi che si tratta del secondo tempo di una rivalità già iniziata lo scorso anno, ma questa volta si sta sviluppando in modo diverso. Nel 2014 la Ferrari ha avuto il sopravvento nella prima parte perché erano molto più veloci di noi. Al debutto, Massa aveva incontrato numerosi problemi. Poi abbiamo messo le cose a posto e a metà stagione abbiamo raggiunto e superato la Ferrari. Quest’anno la situazione sembra più equilibrata tra noi e loro, dalla prima gara. Possiamo battere nuovamente la Ferrari? Alcuni indizi mi fanno ben sperare. Nelle prime gare la Ferrari ha mostrato progressi tecnici che non ci aspettavamo. Una situazione emersa già nei test invernali. Questo ci ha costretto a forzare i tempi per gli sviluppi, al Gp di Spagna ci siamo presentati con molte novità tecniche: meccaniche e aerodinamiche. A parte il disastro del Gp di Monaco, dove sapevamo sin dall’inizio che le nostre performance sarebbero state terribili, da quel momento le nostre prestazioni sono state equivalenti. In Austria siamo stati al di sotto del nostro potenziale, date le altre novità tecniche che abbiamo prodotto, mentre a Silverstone le cose hanno funzionato al meglio. Oggi direi che le performance di Ferrari e Williams sono abbastanza simili. Possono variare di poco in funzione del circuito o delle temperature a favore di uno o dell’altro. La Williams affronterà la seconda parte di campionato non accontentandosi di un eventuale terzo posto. Il nostro obiettivo rimane la conquista del secondo posto in campionato. Proprio davanti alla Ferrari». - Bottas dispone del necessario talento per essere un pilota Ferrari? Credi che sostituirà Raikkonen nel 2016? (lunga pausa) «Penso che al momento Bottas sia un pilota della Williams e al momento non vedo nulla che possa cambiare questa situazione. Però ci sono alcun cose che voglio sottolineare. La Ferrari ha avuto un comportamento molto manifesto nel suo approccio a Bottas. La trattativa con lui è stata fatta in modo che tutti ne venissero a conoscenza. Tutto ciò determina una attitudine molto destabilizzante. Non solo verso il pilota ma anche verso il team. Queste voci inevitabilmente finiscono per destabilizzare il pilota e il suo rapporto con la squadra. Non c’è nulla di scorretto, ma è un modo diverso di competere... (continua) Cesare Maria Mannucci L’intervista completa su Autosprint n.31 in edicola dal 4 agosto.