Nella sessione finale di prove del venerdì, a Sochi, ha svettato Felipe Massa. Ma in realtà il più veloce della giornata è risultato Nico Hulkenberg con il tempo di 1'44"355 ottenuto in mattinata. Quando anche Sergio Perez non era andato male, con un crono che gli era valso il 4° tempo dietro a Rosberg e Vettel. Poi nel pomeriggio nessuno dei due piloti della Force India ha fatto segnare un giro cronometrato completo, accontentandosi di 3 giri a testa. «Oggi non è stata una giornata molto avventurosa - commenta però Hulkenberg - perché è frustrante avere un grande programma di lavoro e non poter nemmeno uscire. Ma le condizioni erano le stesse per tutti: come a Suzuka due settimane fa abbiamo passato il venerdì senza girare molto, ma questo renderà più interessante e imprevedibile il resto del weekend. I prossimi due giorni dovrebbero essere asciutti, per cui le prove di domattina saranno fondamentali. Ci sarà bisogno di adattarsi rapidamente prima delle qualifiche. E dovremo anche fare almeno un long run per capire il comportamento della macchina e delle gomme. Sarà una sessione impegnativa, ma allo stesso tempo potrebbe diventare una buona occasione per noi. Sarà una sfida per tutti». «Il lavoro che abbiamo compiuto oggi è stato davvero limitato - ribadisce Perez - date le cattive condizioni della pista stamattina, per cui abbiamo svolto un programma molto ridotto: non era facile valutare i cambiamenti di set-up e non ci abbiamo capito molto. Poi al pomeriggio è arrivata la pioggia e abbiamo fatto solo pochi giri. Quindi, proprio come in Giappone, il turno di domattina sarà quello più importante. Ma mi sento lo stesso ottimista per il weekend e penso che qui abbiamo il potenziale per essere competitivi». Il capo del servizio operativo in pista della Force India, Otmar Szafnauer, conferma l'ottimismo dei piloti: «Nonostante la carenza di chilometraggio e sebbene le condizioni della pista fossero tutt'altro che ideali, sia Nico che Sergio sono sembrati abbastanza soddisfatti dell'assetto di base della macchina. Ora l'obbiettivo principale è di massimizzare quanto abbiamo raggiunto, con una combinazione di prove sulla corta e sulla lunga distanza nell'ultimo turno. Soprattutto con le gomme supersoft, che oggi non siamo riusciti a utilizzare. In situazioni come questa dovremo anche fare buon uso dei nostri strumenti di simulazione, perché è un circuito sul quale abbiamo poche informazioni, avendoci corso una sola volta». Maurizio Voltini