«E’ sempre stato un pilota speciale, credo che attualmente lo stiamo vedendo al suo massimo livello». A dirlo e Paddy Lowe e le considerazioni sono su Lewis Hamilton. Si appresta a mettere in bacheca il terzo titolo mondiale e, secondo il direttore tecnico che l’ha seguito in McLaren prima e in Mercedes poi, non è mai stato così forte. Se lo scorso anno la rincorsa al campionato fu rallentata da una serie di eventi che permisero a Rosberg di lottare fino in fondo, il 2015 ha visto l’inglese impegnato in una cavalcata senza ostacoli. Un rendimento non esaltante a Barcellona, battuto da Rosberg senza appello, il pasticcio di Montecarlo, l’Ungheria nella quale si è fatto prendere dalla fretta di dover recuperare subito. Episodi, che passano in secondo piano esaminando la stagione nel complesso. «Lewis è un pilota fantastico, ho avuto il privileggio di lavorare accanto a lui sin da quando ha iniziato a vincere. Attualmente si esprime come mai era riuscito prima ed è molto difficile batterlo», aggiunge Lowe a Sky Sports. Inevitabile una considerazione: innescato un circolo virtuoso, fatto di vittorie in sequenza e risultati positivi, contribuisce a incrementare la fiducia in se stessi e, inevitabilmente, genera prestazioni sempre migliori. Il 2015, sotto questo punto di vista, può considerarsi davvero l’annata perfetta per Hamilton. E’ mancata la sfida diretta con un avversario di pari caratura. Potrebbe essere Vettel nel 2016 e lo stesso Hamilton si è auspicato un tale scenario. Detto come le vittorie contino a prescindere dagli avversari, inevitabilmente il prestigio aumenta tanto più i rivali da battere sono numerosi e titolati. Rosberg ci ha provato lo scorso anno e, sebbene Lowe riconosca che sono «entrambi una componente di valore per il team, grandi uomini squadra e nutrano reciproco rispetto l’uno per l’altro», non è la rivalità sufficiente per infiammare il pubblico. «Negli ultimi due anni abbiamo fatto dei progressi nel modo in cui i piloti lavorano insieme, conservando al tempo stesso l’elemento competizione tra loro. Vogliamo che ci sia un grande spettacolo, siamo qui per questo e penso stiamo gestendo le cose senza creare frizioni tra piloti», ha proseguito Lowe, anche se, parlare di spettacolo, oltre a sembrare un’esagerazione può apparire anche un elemento superfluo, contando ancor di più la garanzia del risultato per il team.  Fabiano Polimeni