Arriva dietro, ai margini della zona punti, Max Verstappen, ma gli va reso un grazie grande così per aver regalato un po’ di interesse a un Gran Premio del Brasile fortemente deficitario in termini di emozioni. Gara dai due volti per il team di Faenza, che ancora una volta vede Carlos Sainz appiedato da problemi tecnici, dopo i guai occorsi prima di schierarsi in griglia, che l’hanno costretto al via dalla pitlane. Poche curve dopo la partenza, trasmissione bloccata e gara finita. «Mi dispiace molto per Carlos perché questo è il settimo ritiro stagionale causato da un problema tecnico, in cui il pilota è del tutto incolpevole», spiega Franz Tost. In termini assoluti, la prestazione di Verstappen regala qualche punto, ma non nasconde il team principal come, «partendo dalla nona e decima posizione, mi aspettavo di ottenere qualche punto in più rispetto a quanto fatto». Tra le aspettative e la realtà si sono frapposti team con ben altra velocità sul dritto, elemento che rende ancor più merito ai due sorpassi di Verstappen in curva 1. La manovra su Perez è quella più complessa (la seconda su Nasr), per la velocità della Force India e per i margini minimi nei quali si è mosso. «E’ stata una gara davvero divertente, naturalmente vuoi sempre ottenere più punti possibile, ma dobbiamo essere realisti e la 10ma posizione era il massimo che potessimo fare», dice a fine gara, prima di avanzare di una posizione per la squalifica di Massa. «In rettilineo eravamo lenti e, purtroppo, è stato difficile tenere la posizione su Lotus e Force India. Mi sono divertito e sono riuscito a fare bei sorpassi, ci sono state delle belle battaglie, attaccavo ma venivo a mia volta attaccato». Poi, rivela anche l’”ispirazione” per provare la manovra ruota-a-ruota con Perez, che ha provato a resistere allargando un po’ verso l’esterno dopo il punto di corda, correttamente e lasciando lo spazio a Verstappen che ha avuto il favore della traiettoria in curva 2. «Ho visto un po’ di anni fa una lotta tra Raikkonen e Schumacher, ho pensato che sarebbe stato un bel sorpasso e ho avuto la possibilità di farlo. Puoi fare del tuo meglio, ma se l’altro non si cura e ti butta fuori pista è finita; fortunatamente Checo è molto corretto e abbiamo avuto una gran lotta», commenta richiamando il sorpasso di Raikkonen nel 2012 alla esse Senna su Schumacher. Riproposizione della manovra quasi in fotocopia, anche se a Verstappen è stato lasciato qualche centimetro in meno di quanto non ebbe Kimi tre anni fa. «C’è stato un po’ di spazio, ho frenato all’esterno provando a non bloccare, lui ha tentato di allargarmi e ci siamo toccati un po’ in curva 2, ma è andata bene perché sono riuscito a completare la manovra». Fabiano Polimeni